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Il sindaco Dario Nardella

Il sindaco Dario Nardella

Passeggiata coi bimbi, il Viminale chiarisce: "Consentita, un solo genitore e vicino casa"

Il Governo fa definitivamente chiarezza. Il retroscena: Nardella due giorni fa dal ministro Lamorgese per perorare la causa

È "da intendersi consentito, a un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all'aperto, purché in prossimità della propria abitazione".

E' quanto messo nero su bianco nella nuova circolare inviata dal Viminale ai prefetti, nell'ambito di alcuni "chiarimenti" sui divieti di assembramento e spostamenti a causa dell'emergenza Coronavirus.

"L'attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all'attività sportiva (jogging)" specifica la circolare ministeriale. Mentre è possibile camminare "in prossimità della propria abitazione".

“Due giorni fa avevo parlato direttamente col ministro Lamorgese circa questo vuoto normativo – commenta il sindaco Dario Nardella - trovandola molto sensibile e attenta a questa esigenza".

Nardella auspicava "che grazie a questa sensibilità della ministro, si potesse dare un'indicazione a tutto il territorio”. E così, effettivamente, è stato. Lamorgese ha ascoltato Nardella e, 48 ore dopo, ecco la circolare che consente - ovviamente con tutte le necessarie prescrizioni del caso - la passeggiata coi bambini.

“Scendere sotto casa per prendere un po’ di aria credo sia un diritto anche dei bambini che, oggi, sono gli unici a non averlo: lo hanno persino gli anziani" aveva sottolineato stamani Nardella in piazza della Signoria.

"Sono il primo a dire che bisogna stare a casa il più possibile, ma se penso a dei bambini che abitano in un piccolo appartamento, chiusi da quasi un mese, allora da padre mi chiedo se non abbiano diritto a uscire una mezz’ora sotto casa e poi rientrare” aveva aggiunto il sindaco.

Per Nardella “una cosa del genere non deve essere strumentalizzata, non significa andare in giro a passeggiare come quando si vuole. Sappiamo che le attività ludiche sono vietate, sappiamo che non si può uscire per motivi futili ma se ho un bambino di 5 anni chiuso in casa da quasi un mese, devo trovare una soluzione che garantisca la salute di tutti ma anche il suo equilibrio psicofisico. Non dobbiamo solo pensare ai nostri anziani ma anche ai nostri bambini”. E così è stato.

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