Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Coronavirus, Giani: "Primi vaccini somministrati in Toscana entro fine anno"

Nella nostra regione prima tranche da 116mila dosi. Boom delle prenotazioni tra i sanitari: "Quasi 50mila in poche ore"

Primi vaccini anti coronavirus in Toscana entro la fine dell'anno, negli ultimi giorni di dicembre. A dirlo, questo pomeriggio, intervistato su LadyRadio, è il presidente della Regione Eugenio Giani.

"L'Europa ha anticipato l'approvazione del vaccino Pfizer (di un paio di settimane, ndr). Quindi i primi vaccini arriveranno in Toscana già entro la fine dell'anno, gli ultimi giorni di dicembre", ha dichiarato Giani, dopo un incontro on line questa mattina al quale hanno partecipato tra gli altri il ministro della salute Roberto Speranza e il commissario all'emergenza Covid Domenico Arcuri.

Entro la fine dell'anno saranno somministrate solo alcune vaccinazioni, "un atto simbolico", spiega il presidente sottolineando però che "già dai giorni successivi, possiamo dire il 7 gennaio, partirà la campagna vera e propria".

Dallo Stato per il momento, come prima tranche, "arriveranno 116mila e 240 dosi di vaccini, un numero superiore al previsto", rivendica Giani.

I primi a vaccinarsi saranno operatori del sistema sanitario, medici, infermieri, oss. "Ieri (martedì 15 dicembre, ndr) è partita la campagna di prenotazione e in poche ore siamo già arrivati a 48mila richieste. Un ottimo riscontro, meglio di quanto ci aspettassimo", prosegue Giani.

I vaccini in Toscana saranno stoccati in 12 presidi ospedalieri. Uno per provincia, tranne la provincia di Firenze che ne avrà tre: gli ospedali fiorentini di Careggi e Torregalli e poi Empoli.

Su un'altra radio, RadioBruno, a domanda su cosa pensasse di San Marino, che ha ipotizzato di far pagare le cure a chi non si vaccina e poi si ammala, Giani aveva risposto che "il principio è giusto". "Era una provocazione, una frase estrapolata", corregge il tiro il presidente della Regione.

Tra gli altri argomenti, Giani ha parlato anche di scuola e del prossimo passaggio della Toscana in giallo.

"Molti governatori chiedono di non riaprire a gennaio. Io sono per la riapertura delle scuole (il 7 gennaio, ndr). Magari sarebbe bene una riapertura al 50%, così che pesi meno sul trasporto pubblico", le parole del presidente della Regione a domanda diretta dell'intervistatore.

Scuola che quindi, nonostante le rassicurazioni dei mesi e delle settimane scorse, rischia di essere nuovamente penalizzata (ricordiamo che le superiori sono completamente chiuse, con didattica a distanza, da inizio novembre).

Quanto al passaggio dall'arancione al giallo, dopo le polemiche del fine settimana scorso i toni sono ora molto più smorzati.

"I dati per la Toscana sono da zona gialla. Sono orgoglioso di avere raggiunto, insieme ai toscani, questo risultato. La cabina di regia si riunirà venerdì e poi sarà presa la decisione. Mi rimetterò a tale decisione", spiega Giani.

Pare ormai certo che il passaggio al giallo ci sarà a partire da domenica, 20 dicembre. Ma probabilmente per pochi giorni, fino al 23 dicembre. Dal 24 infatti, per scongiurare una ripartenza dei contagi e una terza ondata a gennaio/febbraio, il governo pensa di 'richiudere' a livello nazionale. Come è ancora da vedere.

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