Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Vaccini, ipotesi irregolarità al Mandela Forum: accertamenti su centinaia di somministrazioni

Il consigliere regionale Torselli (Fdi) presenta un esposto in procura, per il momento non ci sono ipotesi di reato

Va in onda stasera la puntata delle Iene sulle presunte irregolarità nelle vaccinazioni al Mandela Forum. Ieri il capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Francesco Torselli, intervistato nel servizio della trasmissione, ha annunciato un esposto alla Procura di Firenze, che ha già aperto un 'fascicolo esplorativo', senza alcuna ipotesi di reato.

Inoltre, secondo quanto scrive oggi il Corriere Fiorentino, i carabinieri del Nas starebbero effettuando controlli su 57mila dosi somministrate e "i primi accertamenti avrebbero portato a una certificazione di centinaia di casi che dai primi riscontri presentano profili di irregolarità". Un'ipotesi è che in questi casi anche persone che non rientravano nelle categorie per le quali era aperta la vaccinazione siano riuscite ad iscriversi attraverso il portale della Regione Toscana, grazie alla voce 'altro', in fondo alle oltre venti categorie individuate con diritto alla vaccinazione (voce poi soppressa).

La Asl Toscana Centro, tirata in ballo, ha rilasciato una nota in cui afferma che non risultano irregolarità e di aver avviato un'indagine interna.

"A seguito della comunicazione dei giorni scorsi l’Asl Centro ha proceduto ad approfondire l’indagine relativamente alle notizie uscite in questi giorni sui media, riguardanti l’attività di vaccinazione presso l’HUB Mandela Forum - si legge nel comunicato diffuso -. L’azienda sanitaria ha proceduto ad intervistare il dottor Paolo Galli, medico in pensione, operante presso il Mandela Forum. Il medico ha dichiarato che in alcune sedute scorse, come da prassi, è stata rilevata un’eccedenza di dosi di vaccino, a seguito della non presentazione di alcuni cittadini prenotati. E’ stata pertanto avviata la ricerca, come da prassi, di ulteriori soggetti facenti parte delle categorie previste dal DPCM del Governo e ribadite dalle disposizioni della Regione Toscana. Tale operazione ha avuto esito negativo. Pertanto in tale occasione il dottor Galli ha proposto di vaccinare tra gli altri il proprio figlio. Dall’indagine successiva, effettuata dall’Azienda, è emerso che tale operazione è stata autorizzata dal referente aziendale. L’Azienda si riserva comunque di procedere con ulteriore approfondimento di tale comportamento sotto il profilo della sua coerenza con le procedure aziendali".

Il medico: "Perché ho vaccinato mio figlio"

“Per quanto riguarda il giorno di domenica 21 febbraio, ci siamo trovati alla chiusura della sessione del mattino (non se ne sarebbe seguita alcuna nel pomeriggio in quanto mancavano vaccini) con poche dosi di vaccino Moderna avanzate (circa metà flacone). Abbiamo cercato telefonicamente soggetti da vaccinare appartenenti alle categorie previste ma non è stato possibile in quanto non sono arrivate risposte positive (era l'ora di pranzo della domenica) e poiché si era in chiusura per non gettare un vaccino nella spazzatura, ho deciso di chiamare mio figlio e vaccinarlo. L'ho fatto personalmente ed ho redatto relativo certificato e l'ho registrato", ha dichiarato, anche pubblicamente nei giorni scorsi alla Nazione, il dottor Galli.

"E' successo solo di rado di trovarsi la sera con una dose avanzata e di chiamare qualcuno per vaccinarlo e non sprecare così quel che rimasto in una fiala aperta. Ma si è sempre trattato di persone appartenenti a categorie che ne avevano diritto", le parole, riportate dalla Asl, del dottor Alessandro Pescitelli, medico di famiglia in pensione, ora vaccinatore volontario.

“L’Azienda sta proseguendo con la verifica delle attività di vaccinazioni a partire dal giorno 11 febbraio scorso ed effettuare i necessari accertamenti affinché venga fatta massima chiarezza sulle procedure ed i comportamenti assunti per la salvaguardia innanzitutto della salute di tutti i cittadini aventi diritto. Ritengo doveroso sottolineare come sia stato profuso un grande impegno da parte di tutto il personale coinvolto a cui va comunque il riconoscimento della professionalità e dello spirito di dedizione. Tengo a ribadire che nessuna dose è andata sprecata, che l'eccedenza risulta non superiore all'1% delle vaccinazioni effettuate giornalmente e che sono sempre salvaguardati i cittadini facenti parte delle categorie previste. Quindi anche nella circostanza di dosi eccedenti l'obiettivo è di somministrarle agli aventi diritto”, conclude nella nota Paolo Morello, direttore generale Asl Toscana Centro.

Torselli però contrattacca. “Siamo stati costretti a convocare una conferenza stampa poiché ieri l’Azienda USL Toscana Centro ha diramato un comunicato stampa con il quale, sostanzialmente, ci additava come bugiardi. Allora vediamo chi è bugiardo. La USL sostiene che al Mandela Forum non esistano anomalie relative al modo in cui vengono somministrati i vaccini. Ebbene, venerdì scorso sono andato a fare un sopralluogo assieme ad un mio collaboratore, siamo arrivati attorno alle 18 e 15 credendo che il centro fosse ancora aperto ed abbiamo visitato alcuni dei box in cui vengono fatti i vaccini. Ne ho perlustrati 3 su 20 ed in ognuno c’erano diverse siringhe con il siero AstraZeneca. Quando ho chiesto che fine avrebbero fatto quei vaccini, un medico mi ha risposto chiaramente che sarebbero stati buttati via", dichiara Torselli.

Le Iene: "Al Mandela dosi buttate e vaccini ad amici e parenti?"

"Sempre la USL ha affermato che al Mandela Forum non viene sprecata neppure una dose di vaccino. Peccato che un medico - che ho scoperto dalla stampa chiamarsi Galli - mi abbia spiegato che ogni sera vengono gettati via svariati vaccini (un soccorritore della Protezione Civile mi ha detto che nell’ultima settimana ne erano stati buttati via più di 30) e che lui stesso aveva vaccinato il figlio, nonostante questo non facesse parte delle categorie che hanno il diritto di ricevere il siero, così come un suo collega aveva vaccinato la moglie. Lo stesso medico ha poi invitato me e il mio collaboratore ad essere vaccinati. Sia io che il mio collaboratore abbiamo declinato l’offerta spiegando di non ritenerla eticamente corretta e facendo presente al dottor Galli di non appartenere ad alcuna delle categorie per cui la Regione Toscana ha aperto le vaccinazioni", prosegue il consigliere regionale di Fratelli d'Italia.

"Infine, l’AUSL Toscana Centro racconta che per non sprecare alcuna dose vaccinale, sarebbero state predisposte apposite ‘liste civetta’", prosegue l'esponente di Fdi, che invece attacca dicendo che "dopo la chiusura del centro, all’interno dell’hub vengono portati amici e conoscenti dei soccorritori e del personale sanitario – che a noi hanno detto appartenere comunque alle categorie alle quali può essere sottoposto il vaccino – ma senza alcun criterio e senza alcuna lista. Sono i soccorritori che si prodigano a cercare qualcuno nei dintorni del Mandela affinché lo spreco di vaccini non sia addirittura superiore a quello che comunque c’è. E queste sarebbero le ‘liste civetta’? Le liste dei conoscenti e degli amici dei soccorritori?". Accuse che, come visto sopra, la Asl respinge. Vedremo se dopo l'esposto la Procura deciderà di aprire indagini con ipotesi di reato.

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