Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Coronavirus e trasporto pubblico: quanto sono affollati autobus e tramvia all'uscita da scuola / FOTO

A bordo dei mezzi fiorentini, l'80% come 'coefficiente di riempimento' pare davvero tanto

Trasporto pubblico troppo affollato e quindi possibile luogo di contagio 'facilitato' per il coronavirus.

E' una situazione che si vive in tutte le grandi città d'Italia sui vari mezzi, che siano autobus, tramvie, treni o metropolitane, per le città che le hanno.

Come va a Firenze? Ieri, giovedì, intorno a mezzogiorno e mezzo, poco dopo l'orario di uscita di numerose scuole, abbiamo fatto un giro in bus e tramvia per verificare la situazione.

Sul 6, preso di fronte al liceo Michelangelo in via della Colonna e percorso fino alla stazione, a bordo una quarantina di persone. Tra loro molte ragazze e ragazzi appena usciti di scuola.

"Più o meno a quest'ora è sempre così. Un po' di gente c'è, ma certo molto meno di quando il coronavirus non c'era", dice Irene, 17enne, di rientro verso casa.

Sul bus (vedi foto) tutti hanno la mascherina indossata e il mezzo è abbastanza nuovo. Solo due porte: essendo vietato l'ingresso da quella anteriore, sia l'entrata che l'uscita dei passeggeri avviene da quella posteriore. Non il massimo in questo momento.

Quanto alla capienza, da norma nazionale è consentito l'accesso all'80% della capienza regolare in periodo pre Covid. Questa, come si legge su un cartello accanto all'autista, era di 84 persone in piedi e 26 sedute: 130.

L'80% significa 104 persone a bordo: a occhio e croce come detto ce n'erano circa 40, e già non era facilissimo tenere un certo spazio tra le persone. Se ce ne fossero state 100, viene da pensare, sarebbe stato davvero difficile mantenere anche una minima distanza fisica.

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Anche sulla linea 1 della tramvia, presa intorno alle 12:40 alla stazione, in direzione Scandicci, la situazione 'affollamento' era simile.

A bordo la capienza disponibile, stante il limite dell'80%, è di 215 passeggeri. Più difficile contarli ma saranno stati più o meno la metà (vedi, ancora, foto sotto).

Anche in questo caso viene da pensare che il limite dell'80% sia troppo alto per garantire le distanze minime. Anche sul tram tutti con le mascherine (qualcuno a naso 'scoperto').

La questione del riempimento dei mezzi pubblici va naturalmente di pari passo con quella delle scuole.

In molti, a cominciare dal sindaco Nardella e dal presidente di Regione Giani, chiedono di scaglionare l'orario di ingresso e uscita delle scuole superiori, per evitare il formarsi di 'orari di punta', oltre ad invocare dal governo nuovi fondi da destinare al trasporto pubblico e poter così aumentare le corse.

Il comitato Priorità alla Scuola ieri ha ricordato che lo scaglionamento degli orari avviene già in parecchie scuole (nell'autonomia dei singoli istituti rientra la possibilità di decidere gli orari) e ha chiesto, sia al governo ma anche a Comune e Regione, di puntare e investire maggiormente sull'aumento del numero delle corse. Almeno negli orari più difficili.

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