Coronavirus e fase 2: cantieri della tramvia rinviati, i grandi eventi estivi saltano

Intervista al sindaco Dario Nardella: “Il governo metta i soldi per evitare il default”. Per nuova viabilità possibili piste ciclabili 'temporanee' sulle strade

I cantieri estivi della tramvia rinviati. Grandi eventi dell'estate che, ormai pare certo, salteranno. E poi le casse comunali a secco. Trasporto pubblico da ripensare. Invogliare le persone a muoversi in bici e sostenere la mobilità sostenibile. Su questo ed altro abbiamo intervistato il sindaco Dario Nardella, dopo la celebrazione del 25 aprile che definisce “il più importante dal dopoguerra ad oggi”.

Sindaco, per Palazzo Vecchio si apre un deficit di 130 milioni di euro (mancati introiti di imposta di soggiorno, bigliettazione di trasporto pubblico, musei, ticket turistici e altro ancora). C'è il rischio default?

“Sì, c'è, non solo per Firenze ma per tutti i comuni italiani. Per questo sarà decisivo il 'decreto aprile'. Dipenderà dal governo, servono 5 miliardi di euro per coprire il deficit complessivo dei comuni italiani, allora eviteremo il default”.

Rivendica spesso che l'addizionale Irpef comunale è la più bassa d'Italia. Aumenterà, magari per i redditi più alti?

“Assolutamente no, non ci sarà alcun aumento né dell'Irpef né di altre tasse. Imprese e famiglie già soffrono moltissimo. Meglio ricorrere all'indebitamento. Su questo sono in disaccordo anche con chi, all'interno del mio partito, ha proposto una patrimoniale. Abbiamo prorogato fino a giugno tutte le tasse locali, il governo ci dia risorse per azzerarle a quelle attività rimaste chiuse in queste settimane”.

L'economia fiorentina è stata costruita sul turismo di massa, ne sta pagando le conseguenze?

“Con l'azzeramento del turismo, a livello di area metropolitana larga Firenze Prato e Pistoia, si parla di un danno da un miliardo di euro. L'assessore Del Re ha aperto un tavolo con tutti gli operatori del settore per studiare le soluzioni per ripartire. Aspettiamo i voucher per le famiglie annunciati dal ministro Franceschini e lanceremo una campagna per attrarre subito i turisti italiani: 'Riscopri l'Italia e riscopri Firenze', in attesa degli stranieri. Poi da questa crisi abbiamo imparato molto, è chiaro che il centro non può dipendere solo dal turismo, il nuovo piano operativo sarà approntato per riportare in centro residenti e servizi”.

Le sanificazioni saranno un ulteriore costo per le attività che gradualmente riapriranno?

“Chiedo che sia la Regione Toscana a mettere a disposizione un fondo, come fatto per le mascherine, per la sanificazione di locali pubblici e privati. L'Emilia Romagna lo ha fatto. Per tante attività, penso a ristoranti, alberghi, ma non solo, già sarà un problema ripartire, almeno evitiamo loro altri costi”.

Che estate sarà? I concerti del Firenze Rocks e l'Estate fiorentina che fine fanno?

Escludo grandi eventi pubblici per questa estate. Purtroppo dovremo rinunciare a grandi concerti e manifestazioni che prevedono grandi assembramenti. Troveremo forme alternative di intrattenimento, anche con piattaforme on line. E il sostegno alla cultura non mancherà”.

Saltano anche i centri estivi per i bambini?

“No, se le misure adottate dal governo lo consentiranno i centri estivi si faranno, da metà giugno e per tutta l'estate. Sono fondamentali, anche pensando al ritorno al lavoro dei genitori”.

Il trasporto pubblico come cambierà?

“A breve (domani, lunedì, ci sarà una conferenza stampa, ndr) presenteremo un piano di linee guida, tenendo conto dei criteri indicati dal ministero dei trasporti su distanze di sicurezza, mascherine da indossare, coefficienti di riempimento dei mezzi publici, modalità di sanificazione. Le persone che tornano a lavorare hanno diritto a usare i mezzi pubblici in condizioni di sicurezza. Su questo spetta ad Ataf individuare le modalità per far rispettare le norme. Io insisto per gli steward a bordo (ipotesi che per ora Ataf respinge adducendo costi troppo elevati, ndr), se hanno altre soluzioni lo dicano”.

Visti i mancati introiti, è possibile un aumento del prezzo dei biglietti di autobus e tramvia?

“No, per ora non abbiamo preso in considerazione questa possibilità”.

I cantieri estivi della tramvia (il braccio Fortezza - piazza Libertà – San Marco) sono da considerare rinviati?

“A questo punto, sì. Però non sono congelati. Abbiamo perso più tempo perché questa crisi inaspettata e gigantesca ha rallentato tutte le opere pubbliche nel Paese. Ma i lavori e le tramvie si faranno, questo lo voglio dire con la massima chiarezza. Il governo dia ai sindaci poteri commissariali, come successo col ponte Morandi a Genova, per recuperare il ritardo sui cantieri”.

Si parla di ritmi di vita diversi, turismo diverso, uso diverso degli spazi pubblici. L'ampliamento dell'aeroporto di Peretola e i lavori Tav (tunnel e stazione Foster) sono ancora necessari?

“Assolutamente sì, restano indispensabili. Far partire i cantieri delle grandi opere significa far ripartire aziende, lavoro ed economia. Lo sviluppo del sistema di trasporto resta nevralgico”.

Per muoversi dentro la città invece?

“L'ipotesi di tariffe fisse (cioè ridotte, ndr) per taxi ed Ncc c'è, ci confronteremo in modo graduale, senza approssimazione. Ma nessuno può pensare che possano sostituire autobus e bussini, le tariffe non potrebbero comunque essere paragonabili”.

Come promuovere l'uso di biciclette e di mobilità 'soft'?

“Serve un fondo nazionale. Pensiamo a incentivi per bike sharing e monopattini. Se sarà possibile derogare al codice della strada, poi, non escludo piste ciclabili 'temporanee' su parti di viali o di strade comunque normalmente riservate al traffico veicolare”.

A proposito, lo 'scooter sharing' che fine ha fatto?

“Stiamo lavorando per facilitare l'ingresso di soggetti privati e farlo partire al più presto”.

Un'ultima domanda, che idea si è fatto della tragedia degli anziani morti nelle Rsa?

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“Non entro nel merito delle vicende oggetto di indagini, ma le Rsa sono senz'altro il tallone d'achille d'Italia. Sono contrario alla ri-pubblicizzazione o a statalizzarle (qualcosa del genere ha chiesto il presidente della Regione Rossi, ndr) ma il modello di gestione e il sistema dei controlli dovrà radicalmente cambiare”.

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