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Coronavirus, Confindustria attacca la Regione: "Test sierologico e tampone entro 24 ore, un bluff"

"I tempi rapidi in realtà alla fine richiedono 10 giorni" lamenta l'associazione degli industriali

Sulla carta il sistema di screening messo in piedi dalla Regione Toscana, annunciato pochi giorni fa dal governatore Enrico Rossi, dovrebbe avere tempi rapidi.

In caso di test sierologico positivo, infatti, il tampone deve essere effettuato entro 24 ore (chiamando il numero verde regionale) e il risultato deve essere comunicato nelle successive 24 ore.

Nella pratica, denuncia però Confindustria Toscana Nord a nome delle aziende che hanno dipendenti sospesi nel limbo test sierologico-tampone, i tempi sono molto più lunghi. Lo scrive Il Sole 24 Ore-T24.

"Tre o quattro giorni per avere l'appuntamento per fare il tampone  - anche perché il sabato e la domenica il numero verde non è attivo - e quattro-cinque giorni per ricevere l'esito, con la conseguenza che si arriva a nove-dieci giorni di attesa per sciogliere il nodo della positività o meno al Covid" lamenta Confindustria.

Ma chi paga il lavoratore durante questa attesa, visto che deve stare in isolamento? "I medici devono poter porre il lavoratore in stato di malattia anche se non è ancora accertata - sollecita Confindustria Toscana Nord alla Regione - e i tempi per programmare i tamponi e eseguirli devono essere ridotti al minimo".

Anche perché in questi giorni, nelle aziende che hanno deciso di sottoporre a test sierologico i propri lavoratori, si registra "un crescente disagio" che si aggiunge ai numerosi disagi legati alla fase-2. "Serve una risposta rapida", sottolinea Confindustria.

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