menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus: la Toscana rischia il ritorno in zona rossa

Le nuove restrizioni potrebbero scattare l'8 o il 15 marzo

La Toscana rischia il ritorno in zona rossa. I numeri del contagio nelle ultime settimane sono tornati a salire, al pari del valore di Rt (l'indice di trasmissione del contagio).

Le province di Siena e Pistoia, come il comune di Cecina, sono già zona rossa da sabato scorso. Potrebbero a breve diventarlo la provincia di Arezzo e l'area dell'Empolese Valdelsa, i cui comuni venerdì scorso hanno chiesto al presidente Eugenio Giani di rimandare la decisione di alcuni giorni sperando in un miglioramento della situazione.

I dati però non sembrano confortanti. Secondo quanto riporta oggi Repubblica, l'indice Rt in Toscana sarebbe già intorno al valore di 1.3, un dato già da zona rossa (che scatta sopra l'1.25).

Tuttavia la Toscana potrebbe rimanere arancione anche la prossima settimana perché venerdì la decisione della cabina di regia si baserà sui valori del contagio rilevati fino a domenica 21 febbraio. Dalla settimana successiva però, cioè dal 15 marzo, il rischio di ritorno in zona rossa è concreto.

Anche perché, oltre al forte aumento del numero quotidiano dei nuovi positivi, da settimane ormai sono tornati a salire i numeri dei ricoveri, sia nei reparti ordinari Covid che nelle terapie intensive.

Il Corriere Fiorentino oggi ricorda come negli ultimi 30 giorni i ricoveri in terapia intensiva siano aumentati dell'81%, passando dai 95 di un mese fa ai 172 di ieri e arrivando ad un indice di occupazione dei posti letto del 29%. In totale i ricoveri, tra ordinari e terapia intensiva, in un mese sono aumentati di 379 persone, arrivando ieri a un totale di 1.122.

"Aumentano i ricoveri in terapia intensiva, dove al momento si trovano 172 pazienti, mai cosi tanti dal 22 dicembre. I ricoverati per Covid-19 sono 1122, mai cosi tanti dal 21 dicembre", ha scritto ieri su Facebook il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, aggiungendo come "nella settimana appena finita ci sono stati 7.414 casi, 1.968 in più rispetto la precedente".

Il coronavirus del resto "si diffonde in maniera molto diversa, oggi (ieri, ndr) a Grosseto ci sono stati solo 6 casi, mentre a Pistoia ce ne son stati 159". Quanto alla campagna vaccinale, ieri in Toscana sono state superate le 300mila somministrazioni, 218mila prime dosi e 82mila richiami.

"E' il momento di remare tutti dalla stessa parte e sono convinto che i toscani, come hanno dimostrato in tutti questi mesi, sapranno essere ancora una volta all'altezza della situazione. Servono più controlli e sanzioni per chi non rispetta le regole, certo, ma ognuno di noi col proprio senso di responsabilità può contribuire a piegare la curva del contagio. L'unica certezza è che non possono sono accettabili comportamenti che mettono a rischio la salute pubblica", conclude Mazzeo.

Sia la popolazione che ampie fette del tessuto economico sono all'estremo e anche ieri a Firenze una protesta di Confcommercio e Confesercenti chiedeva la "riapertura immediata" delle attività legate a turismo, commercio e servizi, a partire da bar e ristoranti, oltre a maggiori misure di sostegno economico e nuovi e più robusti ristori.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FirenzeToday è in caricamento