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Coronavirus, Giani: "Toscana verso la conferma dell'arancione, ma con molte 'macchie' rosse"

Nonostante l'aumento di contagi, la regione rimarrebbe in arancione per un soffio: 246 contagi settimanali ogni 100mila abitanti, quando la soglia per andare in rosso è 250

Per un soffio la Toscana dovrebbe restare in arancione anche la prossima settimana, da lunedì 22 marzo a domenica 28 marzo. Lo ribadisce anche oggi il presidente della Regione Eugenio Giani, a margine di un incontro con i giornalisti.

"A livello regionale siamo a 246 contagi settimanali ogni 100 mila abitanti, quindi al di sotto sotto della soglia dei 250. La Toscana può pensare anche per la settimana prossima, ragionevolmente, di rimanere in zona arancione, anche se i dati li vedremo fra oggi e domani", spiega Giani, cioè quando, come ogni venerdì, la cabina nazionale di regia deciderà su eventuali passaggi di colore per le varie regioni d'Italia.

Come già succede da giorni, all'interno della Toscana resteranno però diverse zone rosse, che anzi con ogni probabilità aumenteranno di numero.

"Ovviamente - prosegue infatti Giani -, la permanenza in arancione avverrà col metodo che usiamo da quattro settimane: ritagliando la zona rossa per quelle province con oltre 250 contagi. Il meccanismo è quasi automatico, si saranno molte 'macchie di leopardo' rosse".

Ci sono infatti alcune province, o aree all'interno di determinate province, che "certamente" rischiano di finire in zona rossa la prossima settimana

"Oltre a quelle che già conosciamo, cioè Pistoia, Prato e Arezzo (già rosse questa settimana, ndr) su cui faremo una valutazione, quella più a rischio è Grosseto. Metterei, invece, da una parte Pisa perché quello che vedo è l'allargamento della zona rossa dei quattro comuni del comprensorio del cuoio all'Empolese-Valdelsa". Area che rischia il rosso.

In questo modo, specifica infatti il presidente, "verrebbe a crearsi un'area che non corrisponde alla provincia, ma al distretto socio-sanitario dell'Empolese-Valdelsa-Valdarno inferiore. Escludendo i quattro comuni del comprensorio che rischiano il rosso, il resto della provincia di Pisa potrebbe rimanere arancione".

"Preoccupante" anche la situazione nell'Alta Valdera con alti livelli di contagio a Pontedera, a Ponsacco e a Calcinaia. Firenze quasi certamente dovrebbe invece permanere in zona arancione.

Quanto al netto aumento dei nuovi casi di oggi, giornata nella quale sono stati superati i 1.500 casi, "in qualche modo era un po' nelle previsioni di quello che avevamo detto. L'anno scorso, ormai la memoria storica fa testo, abbiamo avuto il punto massimo di contagi il 20 marzo, oggi siamo al 18. Speriamo che sia il picco", conclude Giani. La differenza è che lo scorso anno di questi tempi eravamo in pieno lockdown. Quando all'indice di trasmissione Rt, risulta invece in calo, fa sapere Giani, all'1.9.

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