Cronaca

Toscana in zona arancione, cosa riapre. Firenze resta rossa ma parte il conto alla rovescia

Per le province di Firenze e Prato la speranza è che il cambio di colore possa avvenire già sabato prossimo alle 14, per 'salvare' il fine settimana delle attività commerciali

Da oggi, lunedì 12 aprile, gran parte della Toscana torna in zona arancione, al pari di gran parte d'Italia (sono 'rosse' solo Sardegna, Valle d'Aosta, Campania e Puglia).

All'interno della Toscana restano però zona rossa, quindi con le massime restrizioni (in sostanza non cambia nulla rispetto alle norme già in vigore fino a ieri), le intere province di Firenze e Prato, oltre ad una serie di comuni nel Pisano (San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto) e nel Senese (Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli). Le nuove norme restano in vigore fino a sabato prossimo, 17 aprile, alle ore 14.

La speranza è quella, se i dati del contagio e la campagna vaccinale lo permetteranno, di poter passare in zona arancione anche per le zone rosse a partire dunque già dal prossimo sabato pomeriggio, e non più dal lunedì successivo. Nel frattempo, ecco cosa si può fare nelle rispettive zone, arancioni e rosse, come riportato sulla pagina Facebook di Confesercenti Firenze, che ha criticato aspramente la decisione di prolungare nelle aree rosse la chiusura delle attività commerciali.

"Il proseguo della zona rossa rappresenta un ulteriore duro colpo per le nostre imprese. Così si condanna migliaia di imprenditori ad ulteriori perdite di fatturato, avvicinando sempre di più il rischio concreto di non essere in grado di riaprire al termine dell’emergenza. Sappiamo benissimo che la priorità è la salute pubblica ma chiediamo alle Istituzioni di sostenere le imprese immediatamente e non tra alcune settimane, di accompagnare i provvedimenti di chiusura a misure di ristoro per le attività, di accelerare con il piano vaccini che continua a non registrare i numeri tanto attesi. E' profondamente ingiusto che a pagare il prezzo altissimo dell’emergenza sanitaria sia solo la nostra categoria", si legge nella nota diffusa da Confesercenti.

Tra le principali differenze, con la zona arancione riaprono tutte le scuole, anche le superiori (pur se con didattica in presenza limitata tra il 50 e il 75% degli alunni) e le attività commerciali. Restano invece ancora chiusi (consentito solo l'asporto e la vendita a domicilio) bar e ristoranti.

Le regole in vigore in zona rossa171858064_3801973686544901_629263019922354350_n-2-2-2

Ecco il riepilogo delle regole valide per la zona rossa, come stilato dall'associazione di categoria:

SPOSTAMENTI

Sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti: per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma) oppure per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
Nell’area rossa è consentito svolgere l'attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.
Rimane il divieto di spostamento tra le regioni, tranne che per motivi di lavoro, salute e urgenza, indicati nel modulo di autocertificazione.

ATTIVITA' COMMERCIALI E DEL SERVIZIO ALLA PERSONA

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi.
Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.
Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24.
Quindi, chiusi i parrucchieri, barbieri e centri estetici.

ATTIVITA' DELLA RISTORAZIONE

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
Bar e ristoranti aperti solo per l'asporto dalle 5.00 alle 22.00, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 (Bar e altri esercizi simili senza cucina, voce nella quale rientrano bar, pub, birrerie, caffetterie, enoteche) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.00. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio.

Le regole in vigore in zona arancione

Ecco il riepilogo delle regole valide per la zona arancione, come stilato dall'associazione di categoria:

SPOSTAMENTI

Divieto di circolazione dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo.
E' vietato spostarsi dal comune di residenza, a meno che non ci siano comprovati motivi di lavoro, studio, salute e necessità.
E' possibile andare in un'altra abitazione dello stesso comune una volta al giorno e per un massimo di due persone (figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti non rientrano nel numero).

ATTIVITA’ COMMERCIALI E DEL SERVIZIO ALLA PERSONA

Aperte tutte le attività commerciali in sede fissa e su area pubblica.
Aperti parrucchieri e centri estetici.
Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole e, in aggiunta, delle librerie.

SETTORE SOMMINISTRAZIONE

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (ristoranti, bar, pub, pasticcerie e gelaterie). 
Bar e ristoranti aperti solo per l'asporto dalle 5.00 alle 22.00, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 (Bar e altri esercizi simili senza cucina, voce nella quale rientrano bar, pub, birrerie, caffetterie, enoteche) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18.00. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio.

SCUOLA

Dal 7 al 30 aprile 2021 è assicurato inderogabilmente, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione. Sull'intero territorio  nazionale,  resta  sempre  garantita  la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o  per  mantenere  una  relazione  educativa  che realizzi  l'effettiva  inclusione   scolastica   degli   alunni   con disabilità e con bisogni educativi speciali.

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