Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Coronavirus: in Toscana al via la terza dose per i fragili e il vaccino Pfizer dai medici di famiglia

Si inizia con 50mila fragilissimi. Parte la 'caccia ai dubbiosi' dei medici curanti: sono 200mila in Toscana gli over 50 non vaccinati

Parte oggi, lunedì 20 settembre, la campagna per la terza dose di vaccino anti Covid in Toscana.

Si inizia con 50mila fragilissimi, 5mila trapiantati, 2.100 dializzati, 4.900 malati di Aids, 2mila malati sottoposti a trattamento chemioterapico e circa 15mila immunodepressi. La Regione ha dato dieci giorni alle Asl per chiamarli e somministrare a tutti la terza dose di vaccino. 

Da oggi ci si vaccina con Pfizer anche dal medico di famiglia

Sempre da oggi il vaccino Pfizer si potrà fare anche dal medico di famiglia. Grazie ad un accordo con la Regione, i medici curanti si sono impegnati a rintracciare e convincere i 'dubbiosi', gli indecisi se proteggersi o meno e magari prima di fare l'iniezione preferisce confrontarsi con un professionista di fiducia.

Sono infatti 200mila in Toscana gli over 50 non vaccinati ed è soprattutto loro che la campagna "porta a porta" dai medici di famiglia punta a recuperare per raggiungere l'80% della popolazione immunizzata, la soglia stimata dall'Iss per l'immunità di gregge.

Vaccinata con lo Sputnik: "Il mio lockdown infinito"

Dopo aver vaccinato tutti i propri pazienti over 80, negli ultimi mesi ai medici di famiglia era stata data la possibilità di vaccinare gli over 60 (con la monodose di Johnson e Johnson) e poi i minorenni over12. Adesso la platea si allargherà a tutti gli assistiti. Il siero che avranno a disposizione sarà il Pfizer. La seconda dose sarà somministrata dopo 21 giorni.

Come richiedere la vaccinazione al proprio medico

Per richiedere la vaccinazione al proprio medico sono necessari due passaggi. Il primo è una pre-registrazione sul portale della Regione "Prenota Vaccino", utilizzando il bottone "Mi vaccino dal mio medico" che sarà attivato da domani.

Dopo essersi registrati arriverà all'utente un messaggio che ricorda che è necessario contattare il proprio curante per conoscere data e ora dell'appuntamento. Ciò consentirà ai medici di escludere i nominativi di chi si registra dai pazienti da chiamare per capire quali siano le ragioni della resistenza al vaccino.

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