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Coronavirus: negozio sotto sequestro, era aperto nonostante il decreto

Era già stato denunciato il giorno precedente, ma ha continuato a non rispettare il divieto

Ieri la denuncia, oggi il sequestro con sigilli a un negozio per la violazione delle misure introdotte dal decreto per il contenimento della diffusione del coronavirus.

È questo l’esito di un doppio controllo effettuato dalla polizia municipale nel quartiere di Rifredi. Le pattuglie dei nuclei speciali sono intervenuti ieri, su segnalazione di alcuni cittadini, in un’attività di Internet Point.

Gli agenti hanno rilevato che il negozio era aperto nonostante il divieto imposto dal decreto: il titolare, un cittadino indiano, è stato informato che l’attività non poteva restare aperta e quindi denunciato per violazione all'articolo 650 del Codice Penale.

Ma essendo l’esercizio anche un Money Transfert, attività che quindi può restare aperta, gli agenti hanno spiegato al gestore che poteva continuare a lavorare oscurando tutto il resto (ovvero Internet Point, vendita di gratta e vinci e Cannabis leggere, gioco del lotto) avvisandolo di un successivo controllo.

E puntuali, oggi, le pattuglie sono tornate e hanno riscontrato che continuavano le attività non consentite. Per il negozio è scattato il sequestro con l’apposizione dei sigilli.

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