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Scuola e coronavirus, rischi alti: "In classe per ora non si torna"

La ministra dell'istruzione Azzolina al Corriere: "Maturità nelle aule? Forse"

E' troppo pericoloso, per il momento, pensare di riaprire le scuole a maggio, tantomeno prima.

A dirlo, intervistata dal Corriere della Sera oggi, è la 37enne ministra dell'istruzione Lucia Azzolina, in giorni in cui la Germania pensa di far tornare sui banchi gli alunni a maggio. Con la Francia che potrebbe fare altrettanto.

"Con l'attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio", dice la ministra al Corriere, sottolineando che "il governo a giorni prenderà una decisione".

Azzolina spiega che quello che si sta seguendo è un "principio di cautela. Solo ieri (giovedì, ndr), ci sono stati altri 525 morti" e poi annuncia che ci sarà un'estensione del congedo parentale e del bonus baby sitter.

Non ci saranno, ad ogni modo, tornando alla scuola, promozioni facili per tutti. Escluso insomma il 'sei politico'. "La didattica a distanza ha permesso di non perdere l'anno", ma "chi si merita 5 avrà 5", tanto per intendersi, e "recupererà il prossimo anno con attività individualizzate". Pagelle 'vere' insomma, assicura la titolare del dicastero sulla scuola.

Restano ancora dubbi sullo svolgimento degli esami di maturità in classe, con le dovute precauzioni. "Sarebbe auspicabile, vedremo se si potrà".

Per settembre la ministra esclude l'ipotesi 'doppi turni'. Già, settembre. La speranza è che l'anno scolastico per quella data possa ricominciare 'normalmente', più o meno. Coronavirus permettendo.

Prorogata la scadenza del bonus scuola

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