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Scuola, Azzolina: "Niente didattica in aula almeno fino a settembre". Nardella: "Inaccettabile"

Il sindaco contro la decisione del ministro dell'istruzione. Poi annuncia: "un parco a quartiere per i bambini dal 4 maggio. E centri estivi a giugno"

“L’attività didattica in aula riprenderà solo quando il quadro epidemiologico lo consentirà”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, nel corso dell'odierno question time alla Camera.

“Quanto agli esami di Stato del secondo ciclo, auspico davvero che ci sia la possibilità di svolgere l’orale in presenza, ovviamente nelle giuste condizioni di sicurezza per la salute di tutti”, ha aggiunto Azzolina, sottolineando che un comitato di esperti lavorerà proprio per garantire questo.

“Abbiamo poi stanziato ben 510 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole”, ha concluso il ministro Azzolina. Si allontana dunque l'ipotesi caldeggiata dagli amministatori locali toscani - a partire dal sindaco di Firenze Dario Nardella e da quello di Empoli Branda Barnini - di riaprire, almeno parzialmente, le scuole dai nidi alle medie prima dell'estate.

Critico il sindaco di Firenze sulla decisione del governo: “Il ministro ha annunciato che fino a settembre non si parlerà di scuola - ha commentato Nardella ai microfoni di Lady Radio -  ma deve comunque garantire la didattica ai nostri figli in tutto il territorio nazionale".

"Noi sindaci siamo disposti a dare una mano. Non si può pensare che non si parli di scuola da qui a settembre, è inaccettabile” ha aggiunto.

Nardella ha sollevato anche più di una perplessità sull’efficacia della didattica a distanza: “Vorrei chiedere al provveditore agli studi di farci sapere quante scuole effettivamente fanno corsi a distanza per i loro studenti. A me risulta che in molti istituti purtroppo non si fanno questo tipo di attività”.

Ma il comune cosa farà? Il primo step è quello dei centri estivi: “Il Comune è pronto a lavorare per riaprirli: l’orizzonte temporale è metà giugno, se il Governo ci mette” nelle giuste “condizioni”.

Sulla frequentazione di un giardino pubblico per quartiere da parte dei bambini, invece, si potrebbe partire già dal 4 maggio: “abbiamo pensato ad una serie di step concreti: consentire, in alcune aree verdi delimitate con il nostro personale comunale, l’uscita di bambini accompagnati dai loro genitori con una serie di prenotazioni”.

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