Coronavirus, trasporto pubblico troppo affollato: “Stanziate più fondi, non date la colpa alle scuole”

Il sindaco Nardella e il governatore Giani invocano ingressi scaglionati. 'Priorità alla Scuola': “Succede già, serve aumentare il numero di corse”

“Servono orari di ingresso e uscita scaglionati nelle scuole superiori, per evitare che si creino orari di punta e affollamenti eccessivi sui mezzi del trasporto pubblico”.

Con più o meno le stesse parole, è quello che ripetono sia il sindaco Dario Nardella che il neo presidente della Regione Eugenio Giani, dal momento in cui quello del sovraffollamento di bus, tramvie e treni (e metropolitane nelle città che le hanno) è diventato uno dei principali problemi da arginare per evitare il diffondersi del contagio da coronavirus. A Firenze come in tante altre città d'Italia.

“In alcune scuole accade già. Abbiamo potenziato alcune linee Ataf e del trasporto extraurbano”, dice anche oggi il sindaco, in collegamento a TgCom24.

Mentre Giani, a margine di un evento stampa, afferma: “Mi attiverò  con la massima autorità scolastica regionale. Probabilmente occorrerà un input a livello nazionale, ma mi farò vivo direttamente con le autorità ministeriali perché si imbocchi la strada, soprattutto nelle grandi città, di uno scaglionamento dell'ingresso e dell'uscita”.

“Lo scaglionamento degli orari di ingresso e uscita - replica però Costanza Margiotta, portavoce di Priorità alla Scuola -, viene deciso dai singoli istituti ed avviene già in tantissime scuole superiori della provincia di Firenze. Il problema si può risolvere aumentando il numero di corse”.

“Invece di attribuire colpe alla scuola - prosegue Margiotta -, servono più investimenti. Sento presidenti di Regione (al momento non è però il cso di Giani, ndr) chiedere di attivare la didattica a distanza per le ultime classi delle superiori. E' inaccettabile, il trasporto pubblico deve essere al servizio dei cittadini, anche dei più giovani, non il contrario. Per non parlare del fatto che ancora mancano moltissimi insegnanti e che così non possono essere stilati gli orari definitivi”.

E se il sindaco (sempre alle prese con la drastica riduzione di entrate dalla tassa di soggiorno) chiede alla Regione e al governo di stanziare più fondi per aumentare le corse, la Regione (che a settembre ha stanziato 3 milioni aggiuntivi e promette di stanziarne altrettanti) a sua volta invoca finanziamenti da Roma.

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Lunedì, in occasione del primo consiglio regionale, Priorità alla Scuola sarà sotto la Regione per chiedere più risorse per il trasporto pubblico e il potenziamento dei servizi diagnostici per gli studenti. All'interno del Palazzo, Giani presenterà invece la sua giunta. Per adesso tutt'altro che decisa.

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