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Screening di massa in Toscana: positivi 54 operatori di Careggi

Rappresentano appena il 4,6% del totale. Rossi: "Dato incoraggiante, puntare su dispositivi di sicurezza per tutti"

Dallo screening condotto dal laboratorio di microbiologia di Careggi su un primo campione di 1.167 operatori sanitari dell’Azienda ospedaliera universitaria sono emersi 54 casi positivi o dubbi mentre 1.113 sono risultati negativi.

Sono stati sottoposti a prelievo per lo screening sierologico 1.505 operatori, quindi sono stati processati i campioni di 1.167 operatori. Di questi, 1.113 (oltre il 95%) sono risultati negativi. I restanti 54 (4,6% su 1.167) positivi o dubbi.

"Questo risultato è molto incoraggiante e dimostra che la decisione che per primi abbiamo preso di effettuare il tampone a tutti coloro che si sono presentati al pronto soccorso ospedaliero con o senza sintomi è stata giusta. Alzare il livello di protezione e separare i servizi ha funzionato" commenta il presidente Enrico Rossi.

Nel dettaglio, i casi positivi o dubbi sono 15 medici (1 neonatologo, 2 ortopedici, 1 maxillo facciale, 1 geriatra, 2 ematologi, 2 anestesisti, 1 chirurgo plastico, 1 neurochirurgo, 4 specializzandi), 24 infermieri, 6 ostetriche e 10 operatori socio sanitari.

Lo screening ha riguardato 325 operatori in Aree Covid e 842 in aree no covid. Nel primo caso, 13 sono risultati positivi o dubbi (4%). Nel secondo, ne sono risultati positivi o dubbi 41 (4,9%)

Quanto alla dislocazione negli edifici e nei contesti operativi, 11 sono del Materno Infantile (2 medici, 6 ostetriche, 1 Infermiere, 2 Oss), 12 sono del San Luca (2 specializzandi, 8 infermiere, 2 Oss), 15 sono del Cto (5 medici, 1 specializzando, 7 infermieri e 2 Oss), 6 sono di Oncoematologia e Trapianto midollo osseo (2 medici, 2 infermiere, 2 Oss), 5 sono del Deas Covid (1 medico, 3 infermieri, 1 Oss), 2 sono del Deas no Covid (2 infermieri), 4 sono di Clinica Medica (1 medici, 1 specializzando, 1 infermiere, 1 Oss). Negli operatori positivi allo screening è stato effettuato il tampone e sono disponibili i dati per i primi 34 operatori, di cui 1 risultato positivo.

"Il dato in area covid, dove l’attenzione e la protezione sono state ancora più forti, è particolarmente positivo - sottolinea Rossi -. In Toscana gli ospedali non sono diventati centri di diffusione dell’infezione. È un dato straordinario del quale ringrazio la professionalità e la correttezza dei nostri professionisti e operatori sanitari. La maggioranza di essi è indenne".

"È un dato sorprendente - conclude il presidente -  visto che in Toscana è da circa un mese e mezzo che circola il virus, e rivela che gli operatori in area Covid sono quelli che si proteggono meglio. Pur in un quadro difficile di approvvigionamento, riusciamo a tutelare bene la stragrande maggioranza degli operatori. Per questo motivo dobbiamo puntare sui dispositivi di protezione a tutti".

Infine lo stato attuale della sorveglianza degli operatori: sono stati effettuati 424 tamponi agli operatori contatti di caso giudicati a rischio medio/alto e pertanto sotto sorveglianza del medico competente. Solo 15 di questi sono risultati positivi (3,5%).

Da pochi giorni, al tampone si associa anche il test sierologico. È stato possibile condurre le prime valutazioni di concordanza tra il tampone e lo screening sierologico: 125 operatori sotto sorveglianza sono stati indagati con il test combinato (tampone + sierologico). Sono risultati positivi a tampone 3 operatori.

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