Coronavirus, il risultato del 'sondaggio' di Palazzo Vecchio: “Il 95% dei fiorentini preoccupati, sì alle restrizioni”

Lo rende noto Nardella, all'ultimo giorno di quarantena, su Facebook: “Continuate a stare a casa”

Oltre il 95% dei fiorentini è preoccupato dal coronavirus, di questi il 61,8% è seriamente preoccupato (con percentuali del timore decisamente maggiori dai 45 anni in poi). Oltrepassa di poco il 4% l'insieme di chi, invece, è poco o per nulla intimorito dall'emergenza.

E' quanto emerge dal 'sondaggio' voluto dal Comune per conoscere come i cittadini stanno vivendo questo momento, un questionario a cui hanno risposto in 7.311. A rendere pubblici i risultati è stato il sindaco Dario Nardella, all'ultimo giorno di quarantena, durante una diretta Facebook di oggi pomeriggio, giovedì 19 marzo.

C'è quindi una preoccupazione generale che si rispecchia nel giudizio dato sulle misure intraprese dal governo per contenere il contagio: per il 97% del campione, infatti, palazzo Chigi ha fatto bene a stabilire le attuali misure restrittive.

Tutti compatti sulla strada intrapresa da Roma, meno sulla fiducia reciproca tra cittadini: il 48,3% di coloro che hanno risposto pensa che tra i fiorentini ci sia una sottovalutazione del pericolo, mentre il 43,5% ha la corretta percezione del problema. Solo il 3,6% è  sull'onda dell'eccessivo allarmismo. “Ma anche questi pochi rispettino le misure restrittive”, ha detto Nardella durante la diretta Facebook.

Il sindaco ha più volte invitato i fiorentini a restare a casa e ha nuovamente chiesto al governo di stanziare contributi eccezionali rivolti ai comuni per affrontare l'emergenza. “Dopo il decreto 'cura Italia' – le parole del sindaco -, ora serve il decreto 'cura città'”.

L'analisi prosegue sulle azioni messe in campo da Palazzo Vecchio. In questo caso la risposta del Comune è apprezzata dall'87% dei questionari inviati: per il 26% le misure messe in campo sono completamente adeguate, mentre per il 61,3% abbastanza adeguate. Negativo, tuttavia, il parere per quasi il 10% di coloro che hanno risposto.

Ci sono poi domande sulla vita quotidiana e qui il 27% del campione afferma che il primo problema è fare spesa, segue riuscire a lavorare a casa (21%), passare il tempo (13%), assistere i familiari anziani (12%) e infine con il 6,8% gestire i figli.

I cittadini, poi, in questa fase chiedono al Comune di presidiare di più il territorio e di essere più rigidi nelle restrizioni: le due fattispecie sommate superano il 70% delle risposte su cosa potrebbe fare l'amministrazione per sostenerli.

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Nel questionario c'è anche la 'pagella' di Nardella, il giudizio cioè sul suo operato. Il sindaco è promosso dall'85% del campione: su una scala da uno a dieci, il 25% gli conferisce un voto tra il sei o il sette, il 60% tra l'otto e il dieci. Bocciato (tra l'uno e il cinque), invece, per l'11,2%.

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