Cronaca

I Ristoratori Toscana tornano a protestare a Roma: "Aperti sempre, pranzo e cena"

Nonostante la zona arancione il movimento di Naccari annuncia: "Nella capitale protesta ad oltranza in con le tende"

Naccari in una protesta su Ponte Vecchio

Cambia il governo, ma non la protesta. Pasquale Naccari, che guida la sigla Tutela nazionale imprese - Ristoratori Toscana, annuncia una nuova protesta a Roma nei prossimi giorni, per protestare contro le chiusure dei ristoranti e chiedere invece che i locali della ristorazione possano rimanere sempre aperti, pranzo e cena.

La protesta è annunciata per lunedì, 22 febbraio, anche se dal giorno precedente, domenica, la Toscana sarà con ogni probabilità già in zona arancione, dopo l'aumento di casi delle ultime settimane.

Il 22 febbraio il gruppo, si legge in una nota "manifesterà in piazza Montecitorio per chiedere al premier incaricato Draghi indennizzi per i mancati incassi dall'inizio dell'emergenza e il superamento del sistema semaforico che sta uccidendo l'economia italiana".

"Rimarremo a Roma a oltranza, porteremo con noi le tende e non ci muoveremo fino a quando non avremo garanzie, e non inutili promesse, sul nostro futuro. Stiamo organizzando autobus da tutte le province della Toscana. Il sistema a fasce va assolutamente abolito, il Governo deve metterci nelle condizioni di poter lavorare", dichiara Naccari (da capire come potranno partire i pullman con il divieto di spostamento tra Regioni).

"I nostri locali sono luoghi sicuri e se sono aperti a pranzo possono esserlo anche a cena. Se qualcuno pensa il contrario ci porti le prove scientifiche. Vogliamo dati oggettivi, non chiacchiere”, sostiene Naccari.

“L'economia è in ginocchio e le nuove restrizioni a cui stiamo andando incontro sono l'ennesima beffa. Le nostre attività perdono il 70% di incassi in zona gialla, in arancione non ha nemmeno senso aprire. Se qualcuno vuole distruggere il nostro settore, ce lo dica chiaramente. Andiamo a Roma per riprenderci il rispetto che ci spetta e difendere il nostro lavoro e quello dei nostri dipendenti” prosegue il leader dei Ristoratori Toscana, chiedendo che "i ristoranti siano aperti anche a cena, rispettando le stesse norme di capienza e di sicurezza e superare il sistema a semaforo".

"La nostra – conclude Naccari – è una richiesta di aiuto, i ristori non stanno arrivando o nel migliore dei casi sono briciole. Le scadenze, come quella dell'Inps, sono alle porte. E' necessario quindi aprire immediatamente i nostri ristoranti e risarcirci delle perdite avute fino a questo momento”.

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