Cronaca Statuto / Via Vittorio Emanuele II

'Sos Progresso', uno dei circoli più antichi chiede aiuto: “Rischiamo di chiudere per sempre”

La storica Casa del Popolo Il Progresso lancia una raccolta fondi: “Siamo un punto di riferimento del quartiere, finora non abbiamo avuto un euro di aiuti”

E' una delle case del popolo più antiche della città e di tutta la Toscana, con i suoi quasi 105 anni di storia ed il primo statuto ufficiale risalente al 1915. Non è stato abbattuto da due guerre mondiali ma ora Il Progresso, con sede in via Vittorio Emanuele, non lontano da piazza Giorgini, rischia la chiusura.

“Per il momento dal governo non abbiamo avuto un euro. Per la chiusura forzata della primavera scorsa a noi non è arrivato alcun 'ristoro', perché non siamo attività commerciale, non abbiamo Partita Iva. Da statuto la nostra finalità è culturale e ricreativa”, spiega Fabrizio Poli, storico presidente del circolo, in sella, con una piccola interruzione temporale, da quasi vent'anni.

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“I circoli identificati come esercizi pubblici, che hanno un ristorante o una pizzeria, possono restare aperti fino alle 18 come le altre attività di ristorazione. Noi no, perché il nostro bar è aperto solo per i soci Arci”, spiega ancora Poli. Un problema che riguardi moltissimi circoli.

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Da marzo in poi dunque le entrate si sono praticamente azzerate, considerando che d'estate le tantissime attività che vi si svolgono (un ricco calendario di teatro e concerti, questi ultimi organizzati dall'associazione La Chute, dallo yoga alla scuola di musica, oltre a laboratori vari, cineforum, sale affittate per feste) si fermano quasi totalmente.

“Abbiamo riaperto a settembre, dopo una spesa di 5mila euro tra nuovi impianti di areazione, sanificazioni e lavoretti vari. Questa nuova chiusura rischia di metterci in ginocchio”, prosegue il presidente, che assieme alle realtà e ai volontari che gravitano intorno al circolo ha lanciato una raccolta fondi. Per il momento ha raccolto poche centinaia di euro. "Ma siamo appena partiti"

“I mutui, oltre 3mila euro al mese, per fortuna sono interrotti fino a gennaio, ma siamo in arretrato con bollette da pagare e spese varie, senza contare le perdite dai mancati incassi dei lunghi mesi di chiusura”, prosegue Poli.

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Un circolo che, tra le altre cose, come scelta etica non tiene al proprio interno slot machine, utilizzate d molte altre attività ma che costituiscono, come risaputo, un elevatissimo costo sociale. “Una scelta che rivendichiamo con grande orgoglio”.

“Ogni anno nei nostri spazi ospitiamo circa 20 associazioni di varia natura che qui svolgono la loro attività. Forniamo servizi ricreativi, culturali e di assistenza a circa 600 persone alla settimana. Un presidio territoriale in un edificio storico del quartiere di Statuto, a cavallo tra il centro e la periferia, che si sostiene interamente grazie alle attività delle associazioni, all'organizzazione di eventi, alla partecipazione diretta dei soci e ai proventi derivanti da un piccolo bar gestito dai volontari”, si legge nel documento diffuso dall'assemblea dei soci.

“Il Progresso non è un ristorante o una sala giochi travestita da Casa del Popolo, il suo consiglio si domanda ogni anno cosa significhi aprire alla comunità uno spazio di aggregazione etico, sostenibile e accessibile a tutti i livelli della società, uno spazio di confronto, di memoria e di scambio umano”, si legge ancora.

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“Siamo stati costretti a chiudere al pubblico gli spazi per evitare ulteriori perdite data l'impossibilità di svolgere attività e far fronte ai costi di gestione ordinaria. Se la crisi dovesse protrarsi portando ad una chiusura definitiva - conclude il documento -, si interromperebbe una storia di associazionismo lunga più di un secolo che comporterebbe anche la scomparsa di molte delle associazioni che qui hanno trovato una sede per portare avanti il loro lavoro”.

La speranza è che dall'ultimo 'decreto ristori' qualcosa possa arrivare anche ai circoli senza Partita Iva (al momento di scrivere questo articolo non è ancora certo). Da qui il lancio di una raccolta fondi, avviata anche attraverso i canali social del circolo, la cui segreteria resta aperta ora solo il mercoledì dalle 17 alle 19:30 (per chi volesse contribuire gli estremi per le donazioni sono IBAN: IT62E0501802800000011136546 - Banca Popolare Etica Firenze Casa del Popolo Il Progresso, causale: Sostegno anti-Covid al Progresso).

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