Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, le regole per le riaperture dei ristoranti

Il 26 aprile è il giorno della ripartenza per il settore della ristorazione: in zona gialla sarà consentito aprire sia a pranzo che a cena, ma soltanto all'aperto, mentre per ospitare clienti al chiuso bisognerà attendere ancora

Foto d'archivio

Una delle novità in arrivo dal prossimo 26 aprile, per le regioni in zona gialla, riguarda il settore della ristorazione. Come annunciato ieri dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, i ristoranti all'aperto potranno essere aperti a pranzo e a cena, non più fino alle 18 quindi (come avveniva in precedenza per le regioni gialle) ma fino alle 22. Per i ristoranti al chiuso, invece, la data da considerare è il 1° giugno, come spiega today.it.

Come sottolineato anche da Draghi ieri in conferenza stampa, la ripresa delle attività sono legate al rispetto delle norme anti-covid: le parole d'ordine restano quindi distanziamento e mascherina, a cui del resto fanno riferimento anche le linee guida che le regioni hanno presentato al governo e che ora sono ora al vaglio del Comitato tecnico scientifico.

Gli esperti dovranno esprimersi sulla validità dei protocolli, elaborati dal gruppo tecnico ristretto composto dai rappresentanti di cinque regioni, ed eventualmente apportare modifiche. Secondo quanto si apprende, il parere dal Comitato tecnico scientifico è atteso per la settimana prossima.

La Conferenza delle Regioni ha aggiornato le linee guida per la ripresa di alcune attività in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli di prevenzione. Le indicazioni, viene precisato, si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonché per l’attività di catering.

Il piano del governo per le riaperture dal 26 aprile

Negli esercizi che somministrano pasti, viene consigliato di privilegiare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l'elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni. E' comunque consentito l'accesso, anche in assenza di prenotazioni, qualora gli spazi lo consentano, nel rispetto delle misure di prevenzione previste. Tra le altre cose, si chiede di favorire la consultazione online del menu tramite soluzioni digitali, oppure predisporre menu in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso. Al momento non risulta l'obbligo di pagamento elettronico, di cui si era parlato nelle scorse settimane.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, le regole per le riaperture dei ristoranti

FirenzeToday è in caricamento