Cronaca

Coronavirus: quota 193mila vaccini

In Toscana al via le vaccinazioni per le persone over ottanta. A livello nazionale si torna a parlare di lockdown totali per le varianti del virus 

Prosegue la campagna vaccinale contro il Covid-19. In Toscana siamo a quota 193728 vaccini. Solo nella giornata di ieri sono state somministrate 8300 dosi. “Oggi abbiamo somministrato il numero record di oltre 8.300 vaccini in un solo giorno, e siamo tra le prime regioni per capacità e ritmo grazie all’organizzazione straordinaria del sistema sanitario toscano. Domani (oggi per chi legge, ndr) partiremo anche con le persone over 80 grazie ai medici di famiglia” - fa sapere il presidente Eugenio Giani.
 
“Il dato nazionale colloca oggi la Toscana tra le prime regioni per capacità di vaccinazione – hanno spiegato il presidente Giani e l’assessore regionale Simone Bezzini - con oltre 4 punti percentuali sopra la media nazionale. Siamo una delle regioni con il più alto ritmo di vaccinazione. Ringraziamo gli operatori delle aziende sanitarie per il grande lavoro che stanno portando avanti e i medici di medicina generale per la disponibilità e la collaborazione che, siamo convinti, porterà a breve benefici importanti alla campagna di vaccinazione toscana. La battaglia contro il Covid si può vincere solo insieme e quello di fronte a noi è un cammino da percorrere fianco a fianco, con metodo e condivisione. La Toscana ha fatto una scelta ambiziosa, frutto di un lavoro che ha richiesto settimane di confronto e messa a punto delle procedure. I medici di famiglia potranno garantire capillarità sul territorio, conoscenza dei propri assistiti e rapporto personale: tre indiscutibili valori aggiunti. Siamo stati anche tra i primi a partire con AstraZeneca per le categorie indicate a livello nazionale".

Nel frattempo proseguono le vaccinazioni, sempre con Pfizer-BioNTech e Moderna, rivolte agli operatori sanitari e socio-sanitari e al personale e agli ospiti delle Rsa, per i quali è vicino il completamento anche con la somministrazione dei richiami. Per tutti coloro che, appartenenti al mondo sanitario, hanno già effettuato la pre-adesione, verranno riaperte martedì le prenotazioni sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it per le prime somministrazioni, in relazione alle dosi disponibili.

In contemporanea avanzano anche le prime somministrazioni con AstraZeneca per le categorie indicate a livello nazionale (con soggetti tra i 18 e i 55 anni non compiuti): personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado; Forze armate e di Polizia (Forze Armate, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Polizie Locali, etc.). Anche la seconda fornitura di 18.100 dosi arrivata sabato è stata prenotata per intero nel giro di poche ore e le vaccinazioni, iniziate giovedì 11 febbraio, proseguiranno nei prossimi giorni negli oltre 40 punti vaccinali aperti su tutto il territorio regionale. Con le prossime forniture si aprirà anche alle altre categorie che rientrano sempre nella fase 3 prevista dal piano nazionale, in merito alle quali si attendono anche ulteriori comunicazioni e dettagli dalla struttura nazionale.

Alle ore 15:30 di ieri sono 191.676 in totale le somministrazioni in Toscana (172.506 con Pfizer-BioNTech, 5.799 con Moderna e 13.371 con AstraZeneca), così ripartite: 120.512 prime somministrazioni, 71.164 richiami. Per quanto riguarda le vaccinazioni degli ospiti nelle Rsa, sono state somministrate 24.056 dosi: 13.251 prime somministrazioni, 10.805 richiami.
 

Capitolo varianti

A spaventare adesso sono le varianti del Covid-19 e si torna a parlare di un nuovo lockdown totale. A dirlo, stavolta, è  Walter Ricciardi, consulente tecnico del ministero della Salute. "È necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata. È urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2: è necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata".
 
"Va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale. Perché -  ha proseguito Ricciardi - è evidente che la strategia di convivenza col virus, adottata finora, è inefficace e ci condanna alla instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno. Ne parlerò col ministro Speranza questa settimana" ha chiosato Ricciardi. L'obiettivo è (o dovrebbe essere) quello di scongiurare il diffondersi di pericolose mutazioni del Sars-Cov-2. Tutte le varianti del virus "sono temibili e ci preoccupano ma, in particolare, quella inglese risulterebbe essere anche lievemente più letale e sta facendo oltre mille morti al giorno in Gran Bretagna". Per questo, ha concluso, "alcuni Paesi hanno già optato per la chiusura drastica. L'Italia è in ritardo, penso avremmo dovuto prendere misure di chiusura già 2 o 3 settimane fa".

Il consiglio di Ricciardi

Il consulente del ministro Speranza, a 'Che tempo che fa' su Rai3, ha poi chiarito come la dotazione dei vaccini sarà a pieno regime nei prossimi mesi e come sia il caso di farsi trovare pronti.  "Ad aprile avremo quantità industriali di vaccino, avremo molti vaccini. Dobbiamo usare i mesi di febbraio e marzo per prepararci". Ricciardi ha poi consigliato, considerata la mole di lavoro sulla campagna vaccinale, come serva una figura che faccia solo questo. 

Cosa succederà? Sarà il nuovo governo ad indicare la direzione e la possibilità di lockdown mirati. Infatti, ancora Ricciardi, ha spiegato come si tratti di scelte politiche: "Dipende dal governo: la stessa proposta è stata fatta alla Merkel che l'ha recepita, e al presidente francese Macron che ha detto di no".
 

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