Coronavirus, la crisi unisce nella protesta tassisti e Ncc: "Incassi crollati fino al 90%, Comune e Regione ci aiutino"

La pesantissima situazione economica fa passare in secondo piano le storiche rivalità, richieste congiunte inviate alle istituzioni

La protesta dei tassisti dello scorso 28 ottobre

Dopo anni di storiche contrapposizioni, NCC e Taxi trovano un'inedita unità e chiedono congiuntamente al Comune di Firenze e alla Regione Toscana "l’immediata riapertura di un fattivo (e ormai non più rinviabile) tavolo di lavoro per risolvere le problematiche che affliggono l’intero comparto dall’inizio della pandemia COVID-19".

Ad unire Anitrav, CNA, Confartigianato, Sitafi, Uil trasporti, Unica CGIL e Uritaxi di Firenze, come si legge in una nota, "il sempre maggiore peggioramento dello stato economico dei Tassisti e degli NCC che da marzo si è attestato fra il 10% e il 30% (valore di picco raggiunto solo nei due mesi estivi) di quanto incassato nei medesimi mesi dell’anno precedente". Incassi crollati dunque dal 70 al 90%.

"Un settore che, per il suo carattere pubblico, deve assicurare la presenza al lavoro anche se questo praticamente non esiste e che, senza interventi reali e fruibili, sta rapidamente decadendo con il pericolo concreto di vedere scomparire molte aziende che stanno attualmente lavorando senza riuscire neanche parzialmente a coprire i costi fissi di esercizio", spiegano ancora una nota di Cna, in rappresentanza di tassisti e Ncc.

Taxi: la protesta nel centro di Firenze

Taxi e Ncc "hanno presentato nei mesi scorsi proposte rivolte al sostegno economico, all’ampliamento del bacino dell’utenza e alla lotta all’abusivismo e, sebbene tanto il Comune di Firenze che la Regione Toscana ne abbiano favorevolmente accolto molte, i 'buoni propositi' - attaccano i diretti interessati -, si sono tradotti spesso in un niente di fatto che l’attuale situazione della categoria non può assolutamente permettersi".

Da qui la presentazione formale di un nuovo pacchetto di richieste, indirizzate al Comune di Firenze, elencate qui di seguito come formulate:

1. l’esenzione, per il biennio 2020/2021 dal pagamento delle tasse comunali che insistono sulla categoria (COSAP, Tasse accesso ZTL ecc.) per tutti i mezzi immatricolati ed intestati a licenze taxi ed autorizzazioni NCC emesse dall’Amministrazione Comunale di Firenze;

2. la rapida attuazione operativa per l’utilizzo dei voucher nazionali (gli attuali 35 milioni a base nazionale di cui 736.080,93 assegnati al Comune di Firenze);

3. l’attivazione di tutti gli strumenti necessari a contrastare il dilagante fenomeno dell’abusivismo e, in particolare, svolgere una fattiva azione di interdizione a tutti i soggetti, privi di titoli autorizzativi per il trasporto persone conto terzi di cui alla Legge 21/92, art. 85 e 86 del codice della strada, che trasportano persone con veicoli M1, motoveicoli, motocarrozzette, golf car, risciò, tuk tuk, ecc..

4. il sostegno alle istanze presentate alla Regione Toscana.

Quest’ultime comprendono:

1. l’immediato rifinanziamento e riapertura della misura prevista dal “bando regionale turismo” per le imprese taxi e n.c.c. Il bando si è infatti chiuso con richieste per quasi 1.300.000 euro oltre la dotazione disponibile di 2.000.000 di Euro. Più di un terzo dei richiedenti è così in attesa del rifinanziamento e molte imprese non sono riuscite a presentare la domanda);

2. l’esenzione, per il triennio 2020/2021/2022 dal pagamento delle tasse automobilistiche (Bollo Auto) per tutti i mezzi immatricolati ed intestati a licenze taxi ed autorizzazioni NCC emesse dalle amministrazioni comunali della Regione Toscana;

3. l’assegnazione di fondi regionali per realizzare i “voucher sociali” Taxi e NCC (la misura annunciata alcuni mesi fa, in campagna elettorale, non è stata ancora realizzata);

4. l’apertura immediata di tavoli tra le aziende del TPL di linea e quelle non di linea per integrare quest’ultimo nella programmazione del servizio del primo (ad es. linee deboli, orari e aree a richiesta contenuta, trasporto scolastico, categorie di utenti particolari, ecc…);

5. linee guida per le Amministrazioni Comunali circa omogenee modalità di accesso alle Zone a Traffico Limitato in modo da agevolare sia la semplificazione delle procedure di accesso, sia il loro controllo;

6. linee guida regionali affinché i comuni possano avviare attività di controllo ed intervento, per verificare che la normativa vigente sia correttamente applicata nell’esercizio del trasporto persone, permettendo di interdire tutti i soggetti, privi di titoli autorizzativi per il trasporto persone conto terzi di cui alla Legge 21/92, art. 85 e 86 del codice della strada, che trasportano persone con veicoli M1, motoveicoli, motocarrozzette, golf car, risciò, tuk tuk, ecc;

7. definitivo accantonamento del progetto di modifica alla Legge sul Turismo che avrebbe consentito ad agenzie e tour operator l’impiego di mezzi per il trasporto persone in totale contrasto con quanto previsto dalla Legge 21/92.

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