menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, in piazza gli ambulanti di Assidea: "Fateci riaprire subito" / FOTO

Il presidente Pestelli: "Magazzini pieni di merce invenduta, i mercati all'aria aperta sono i più sicuri"

Manifestazione al Duomo, questo pomeriggio, degli ambulanti di Assidea, che protestano contro l'ultimo Dpcm e chiedono la riapertura immediata dei mercati.

"Siamo invisibili e discriminati. Con l'ultimo Dpcm, dopo la chiusura della primavera scorsa siamo di nuovi fermi. E' inspiegabile e inaccettabile chiudere i mercati all'aperto, che si svolgono in grandi spazi, dove si può mantenere il distanziamento e si trova merce a prezzo vantaggioso, mentre ci sono centri commerciali dove si vende di tutto", attacca Alessio Pestelli, presidente di Assidea.

Nei mercati rionali e settimanali al momento è consentita la vendita solo per banchi di generi alimentari mentre, come disposto dalle normative nazionali, sono chiusi i banchi che vendono altre tipologie di merci.

"Abbiamo furgoni e magazzini pieni di merce invenduta", prosegue il rappresentante degli ambulanti, che al Duomo ha fatto arrivare diversi furgoni. Una sorta di 'mercato fantasma'.

"Noi siamo chiusi e in giro per il mondo si vende di tutto, ma così si favorisce la grande distribuzione e l'on line. I ristori fanno comodo ma vogliamo lavorare, abbiamo bisogno di stabilire una programmazione a lungo termine. Mi devono spiegare perché si può comprare un paio di mutande al chiuso e non si possono fare acquisti all'aperto", prosegue ancora Pestelli.

San Lorenzo: le condizioni del mercato storico

Quello del commercio ambulante è un settore che in Toscana interessa circa 15mila imprese, dietro alle quali ci sono almeno altrettante famiglie. "Non c'è un motivo per stare chiusi, per salvare queste imprese serve la riapertura immediata".

In piazza, a sostegno della manifestazione di Assidea, diversi esponenti di Fratelli d'Italia e Lega, tra cui i consiglieri regionali Montemagni (Lega) e Torselli (Fdi), e quelli comunali Bussolin (Lega) e Draghi (Fdi). "Chiedono di lavorare e ricevono una mancia", attacca Federico Bussolin, appena nominato commissario cittadino del Carroccio.

Nel frattempo il governo lavora al prossimo Dpcm, che sostituirà quello in scadenza il 3 dicembre e che prevederà una serie di riaperture in vista del Natale, dopo che i dati degli ultimi giorni iniziano ad indicare una sostanziale stabilizzazione della curva epidemiologica.

Lo stesso presidente della Regione Giani auspica per dicembre il ritorno della Toscana in fascia gialla (da vedere se resteranno i tre colori fin qui in vigore).

I dati odierni, pur con un numero di morti che resta altissimo (47), fanno registrare in Toscana segnali di cauto ottimismo: nuovi positivi sotto quota mille (962), terapie intensive stabili (296) e ricoveri in diminuzione a 2.067 (61 letti Covid occupati in meno rispetto a ieri). L'obiettivo principale resta comunque quello di evitare un'apertura indiscriminata e un 'liberi tutti' che portino ad una terza ondata nel periodo gennaio-febbraio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Scuola

    Scuole Sicure, monitoraggio online sull’andamento dei contagi

  • Arte: i tesori di Firenze

    Pietà Bandini di Michelangelo: il restauro "live"

Torna su

Canali

FirenzeToday è in caricamento