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Coronavirus e riapertura parchi, Nardella: "Sarà molto complicato"

In attesa di un'ordinanza di Palazzo Vecchio il sindaco non nasconde le difficoltà: "Sarà un bell'onere"

Da lunedì 4 maggio, anche se ad ingressi contingentati e mantenendo le distanze di sicurezza, riapriranno parchi e giardini pubblici, chiusi da settimane. Lo ha annunciato il presidente del consiglio Giuseppe Conte lunedì sera.

Ma aprire i parchi 'ad ingressi contingentati', soprattutto quelli 'aperti' e non delimitati da cancellate (pensiamo a Firenze al parco delle Cascine o all'Anconella) non sarà per nulla semplice. E il sindaco Dario Nardella ne è perfettamente consapevole.

“I parchi aperti? Sarà molto complicato, pensiamo ai grandi parchi come le Cascine a Firenze. Noi stiamo lavorando per gradualità, prima pensiamo ai parchi che si possono controllare meglio, che sono ben delimitati. E' un bell'onere per i sindaci”, ha detto Nardella intervistato ieri a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Dario Nardella, sindaco di Firenze.

Nella lunga video conferenza stampa sulla piano della mobilità, inoltre, a domanda diretta su come potranno essere controllati gli accessi ai parchi, il sindaco ha risposto che Palazzo Vecchio sta lavorando sulla questione e che i dettagli arriveranno "con un'ordinanza".

Da emettere entro domenica, visto appunto che la riapertura scatta lunedì.

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