Coronavirus: blindate le Rsa e stop alle visite negli ospedali

Ordinanza firmata dal governatore Giani. Anche i direttori sanitari degli ospedali adottano nuove disposizioni sugli accessi

Foto di Parentingupstream da Pixabay

Il governatore Eugenio Giani ha firmato l’ordinanza sulle linee di indirizzo per la gestione delle strutture residenziali socio-sanitarie. Saranno valide da lunedì 19 ottobre fino a tutto il periodo di emergenza epidemiologica da Covid-19, prorogato dal governo al 31 gennaio 2021.

Rsa

L’ordinanza, annunciata in questi giorni, individua tutte le misure necessarie da adottare nelle residenze sanitarie per anziani e per disabili (rsa e rsd) o in altra struttura socio-sanitaria, al fine di prevenire possibili trasmissioni di infezione e il contenimento del virus, in uno dei settori tra i più a rischio, come testimonia purtroppo il progressivo e quotidiano aumento di nuovi casi positivi registrati in questo periodo.

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Le nuove disposizioni regionali definiscono, innanzitutto, le modalità di accesso alle strutture socio sanitarie. Due le prescrizioni principali:

  • Vietato l’accesso ai familiari degli ospiti delle residenze, salvo situazioni particolari la cui valutazione è rimessa alle direzioni delle strutture
  • Sospesi i rientri in famiglia fino al termine dello stato di emergenza sanitaria

Le nuove disposizioni regionali definiscono anche gli strumenti necessari per garantire la comunicazione tra ospiti e familiari (la comunicazione avverrà tramite videochiamata o messagistica con gli operatori o tramite telefono con gli ospiti); i nuovi ingressi dal domicilio e dall’ospedale come i rientri in rsa da ospedalizzazioni temporanee e pre-isolamento (tramite appositi moduli di accoglienza, garantendo così un ulteriore filtraggio di circa 10 giorni contro la diffusione del virus in una possibile fase di incubazione); la campagna vaccinale e screening Covid (tamponi rapidi, test sierologici, tamponi molecolari per personale e ospiti, quando e da chi devono essere somministrati); la cartella elettronica dell’utente; il ruolo dei medici di famiglia e degli usca nei confronti dei pazienti Covid e il ruolo dei team specialistici multiprofessionali a livello zonale-ospedaliero.

Le linee di indirizzo tengono conto anche di altri scenari come la positività accertata all’interno della struttura, il personale in situazione di emergenza.

“Un atto doveroso per proteggere le persone più fragili e, quindi, più a rischio - dichiara Giani -. Ci aspettano momenti complessi ma l’esperienza, che abbiamo maturato durante la prima ondata del Covid, farà la differenza, dando continuità a un lavoro ben avviato e sempre migliorabile. La nostra è una comunità coesa, con un forte senso di responsabilità, pronta a dare il meglio di sé nelle situazioni più difficili”.

Ospedali

Intanto anche i direttori sanitari degli ospedali aziendali della Asl Toscana Centro, coordinati dal direttore della rete ospedaliera Daniela Matarrese, su indicazione della direzione dell’azienda sanitaria, hanno adottato nuove disposizioni che regolano gli accessi nelle strutture ospedaliere e che saranno operative da venerdì 16 ottobre.

"La regolamentazione degli accessi negli ospedali si è resa necessaria in questa fase dell’emergenza sanitaria e in considerazione della situazione epidemiologica per mantenere e garantire un alto livello di sicurezza per le persone, evitare gli assembramenti ed il rischio di contagio in modo da assicurare i servizi essenziali, l’erogazione delle prestazioni sanitarie e garantire la tutela di pazienti e operatori sanitari" spiega una nota dell'Asl.

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  • L’accesso dei visitatori è temporaneamente interdetto in tutti gli ospedali dell’azienda sanitaria ad eccezione di casistiche particolari: fine vita, gravi disabilità e/o disturbi cognitivi, necessità di formazione ai care giver, consenso alla donazione, minori. In queste particolari casistiche, l’accesso è consentito su valutazione e accordo tra i direttori delle strutture e i coordinatori infermieristici che provvederanno a segnalarlo nella documentazione sanitaria del paziente.
  • Chi deve consegnare effetti personali o indumenti ai degenti potrà affidarli al personale sanitario.
  • I familiari saranno informati telefonicamente dal personale del reparto sulla situazione del proprio congiunto.
  • Per le persone che devono effettuare una prestazione sanitaria non sono ammessi accompagnatori tranne che per i minorenni, le persone disabili o comunque non autosufficienti e le persone con barriere linguistico-culturali. In questi casi l’accesso dell’accompagnatore sarà segnalato nella documentazione sanitaria del paziente.

“Aiutateci ad aiutarvi - l’appello di Daniela Matarrese ai cittadini -. E’ indispensabile il rispetto di queste regole quando si accede negli ospedali. I luoghi di cura devono continuare ad essere sicuri e garantirne livelli adeguati per le persone e per gli operatori sia per contenere il rischio di trasmissione del virus che per ridurre l’impatto sui servizi sanitari in modo da continuare a garantire le attività. Proprio in quest’ottica raccomando ai cittadini di attenersi a queste disposizioni di sicurezza.”

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