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Coronavirus, verso la nuova stretta: mascherine obbligatorie 'sempre' e 'mini' lockdown

In arrivo il nuovo Dpcm, le restrizioni a bar e ristoranti per il momento non dovrebbero esserci

Ci siamo quasi. Domani, mercoledì 7 ottobre, dovrebbe arrivare il nuovo Dpcm (sigla ormai nota: Decreto del presidente del consiglio dei ministri) con nuove norme e nuove restrizioni, nel tentativo di ostacolare il più possibile la 'seconda ondata' di coronavirus, che con l'arrivo dell'autunno viene data da tutti orami alle porte.

La questione, a questo punto, più che sul 'se' arriverà questa seconda ondata, si sposta sul 'quando' e sul 'come' fare in modo per contrastarla nella maniera più efficace.

In altri Paesi europei (Regno Unito, Francia, Spagna) per numero di nuovi casi giornalieri sono messi molto peggio di noi (negli ultimi giorni in Francia ad esempio, dove già sono state introdotte nuve forti restrizioni a bar e ristoranti, si sono spesso superati di molto i 10mila nuovi casi al giorno, contro i circa 2mila e qualcosa degli ultimi giorni in Italia. Anche se naturalmente, considerazione non di poco conto, ci sono da considerare una serie di altri fattori, come ad esempio il numero di tamponi che vengono fatti).

Ad ogni modo, domani anche in Italia arriverà una nuova 'stretta'. Sembra ormai certo, come ricostruisce anche oggi La Repubblicapare ormai certo un allargamento dell'obbligo di indossare la mascherina. In linea di massima si dovrà indossare 'sempre', anche all'aperto: 'sempre' tra virgolette perché sono allo studio eccezioni (anche se con ogni probabilità saranno minime): per esempio in caso di passeggiate isolate o se in auto senza altri passeggeri a bordo.

Del resto per quanto riguarda la Toscana, il neo presidente Eugenio Giani ha già detto di voler estendere l'obbligo della mascherina come primo atto dopo il suo insediamento, che avverrà proprio domani, 7 ottobre. Potrebbe dunque essere 'anticipato' dal governo.

Giani: "Mascherine anche all'aperto"

Sembrano invece per il momento escluse nuove restrizioni per quanto riguarda l'ipotesi, appunto smentita, di chiusure anticipate per bar e ristoranti. La proposta aveva fin da subito suscitato la protesta degli esercenti (in Campania, a livello regionale, è già stato preso un provvedimento del genere).

Da vedere poi in che modo ci potranno essere 'aiuti' da Roma alle amministrazioni locali per contrastare la cosiddetta 'mala movida' e gli assembramenti senza mascherina (a Firenze una delle piazze calde è Santo Spirito). Nardella, cambiando posizione rispetto a quanto detto in passato sulla 'militarizzazione' della città, si è detto favorevole all'uso dei militari per 'controllare' alcune piazze (uso dei militari che naturalmente non dipende dal Comune ma dal Ministero della Difesa).

Mini lockdown

Un'ultima ipotesti allo studio è quella dei cosiddetti 'mini' lockdown, cioè chiusure territoriali più o meno ampie a seconda del diffondersi dei casi, livello comunale o regionale. Diversi medici e scienziati suggeriscono di prendere questa direzione. Sui dettagli delle nuove norme è al lavoro il governo, in particolare il presidente del consiglio Giuseppe Conte assieme ai ministri per gli affari regionali Francesco Boccia e della sanità Roberto Speranza.

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