Coronavirus, Nardella sul Natale: “Niente feste né cenoni, sarebbe devastante”

Il sindaco: “Vanificherebbe tutto lo sforzo che stiamo facendo”. Resta la speranza di riaprire il commercio a dicembre

Per Natale, "niente feste, niente cenoni, né occasioni di assembramento o di raggruppamento anche in luoghi privati. potrebbe essere devastante e vanificare tutto lo sforzo che stiamo facendo ora". A sottolinearlo, questa mattina ai microfoni di Sky Tg24, è il sindaco Dario Nardella.

"Non posiamo ripetere l'errore di questa estate. Un Natale normale vorrebbe dire un'altra ondata di contagi, anche se stanno per arrivare i vaccini", mette in guardia il primo cittadino.

Quanto alle possibili riaperture del commercio, parziali e con regole da rispettare, a dicembre (il governo sta lavorando ad un nuovo Dpcm), il sindaco sottolinea che "il nostro commercio sta soffrendo tantissimo, a Firenze non abbiamo più un turista" e nello stesso tempo lancia un appello ai concittadini: "Se ci sarà consentito, a Natale comprate fiorentino nei nostri negozi e botteghe".

Verso un Dpcm per dicembre e Natale

Uno shopping che, in caso venisse consentito, dovrà essere "rispettoso del distanziamento, dell'uso delle mascherine, molto moderato", sottolinea il sindaco.

“Faremo di tutto, ora, per applicare al meglio le regole della zona rossa in modo da poter sperare di uscirne”, aggiunge Nardella. L'auspicio di veder tornare la Toscana in zona arancione ad inizio dicembre, del resto, è stato espresso nelle scorse ore anche dal presidente della Regione Eugenio Giani.

Quando la Toscana potrebbe diventare zona arancione

Il sindaco ha anche anticipato i dati dei contagi rilevati oggi. “I nuovi positivi nell'area fiorentina 594", dice. Anche se per dati più completi si attende il quotidiano bollettino regionale (ieri i nuovi positivi erano scesi in Toscana sotto i 2mila, oggi dovrebbero essere intorno ai 2.200).

Quanto all'indice di contagio Rt, uno dei 21 parametri utilizzati per decidere i colori delle varie regioni “stiamo scendendo. Da primi in Italia con l'1,8 stiamo andando verso l'1,5, sotto l'1,5. Un dato ovviamente da stabilizzare, ma se riusciremo a farlo per un periodo consolidato, allora la Toscana potrà uscire dalla zona rossa – sottolinea Nardella -. Nel frattempo abbiamo la dimostrazione che se riduciamo al massimo i contatti, se stiamo a casa, i risultati arrivano. E prima arrivano, prima ci avvieremo a tornare alla normalità, anche grazie all'arrivo del vaccino".

Nardella ha anche sottolineato l'aumento delle persone in forti difficoltà economiche in seguito all'emergenza e ha lanciato un appello anche al governo per nuove risorse economiche da stanziare alle attività economiche colpite e per un nuovo 'piano buoni pasto', come successo durante la prima ondata.

"Mi auguro che il governo metta in condizione i sindaci di distribuire una nuova partita di buoni pasto, come è stato già fatto all'inizio di questa emergenza”, perché, le parole del primo cittadino, “ci sono sempre più persone in difficoltà, che non riescono ad avere i minimi sostentamenti, sono i nuovi poveri del virus”.

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