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Coronavirus, Nardella: “Il governo valuti la riapertura delle scuole”

Il sindaco durante una diretta Facebook: “Non si può pensare a riaprire solo aziende e uffici, pronti ad avviare sperimentazione”

Non pensare solo alla riapertura di aziende, fabbriche e uffici, ma anche al tema della riapertura delle scuole.

In vista della 'fase due', che dovrebbe scattare dal 4 maggio, è il sindaco di Firenze Dario Nardella a mandare a Roma, tramite una diretta Facebook di ieri pomeriggio, un chiaro messaggio a Roma.

“Se vogliamo riaprire aziende, uffici e fabbriche”, il ragionamento di Nardella, c'è da pensare che “i genitori che hanno figli non possono tenerli a casa da soli, né con i nonni, altrimenti il contagio ricomincia daccapo. Stessi problemi ci sarebbero con le baby sitter, che comunque avrebbero difficoltà a muoversi nelle case”.

“Per questo - spiega il sindaco -, credo che il governo debba valutare con grande attenzione e in modo approfondito la questione della riapertura delle scuole, confrontando questa misura con quella delle riaperture delle attività. Non ci si può solo porre il problema di riaprire aziende e uffici” senza pensare “a quello di riaprire materne, nidi e scuola dell'obbligo, anche in modo sperimentale e graduale. Nessuno pensa che si esca dall'emergenza da un giorno all'altro” ma per Nardella si dovrebbe pensare a una riapertura sperimentale “con gradualità, chiarezza, precauzione a tutela di lavoratori, famiglie e di tutti noi”.

Poi il messaggio al governo. “Non da soli, ma da questo punto di vista siamo disposti a collaborare con il ministero e il governo per sperimentare a Firenze una forma di riapertura, non si può risolvere questione dicendo che si riapre a settembre”.

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