Cronaca

Coronavirus, Nardella: "Fondamentale uso mascherine e App Immuni"

Confcommercio: "Assicurare tracciabilità"

Nardella credits Agenzia Dire

"Dobbiamo evitare con tutti i mezzi possibili un'escalation dei contagi e il rischio di un secondo lockdown che non ci possiamo permettere". Lo sottolinea il sindaco di Firenze, Dario Nardella, intervenendo a Rtv 38. Per questo, ragiona, è necessario "grandissima attenzione al rispetto delle regole" anti covid. 

Tra queste il primo cittadino ne intercetta tre su tutte: "Indossare le mascherine rappresentano la prima frontiera, ovviamente al chiuso ma anche all'aperto", evitare gli assembramenti, inoltre "utilizzare Immuni, è fondamentale iscriversi all'app per consentire la tracciabilità" dei contagi. Seguendo le norme con scrupolo "possiamo evitare un'escalation che potrebbe portare a misure troppo pesanti per un mondo economico già molto provato". Tra queste il cosiddetto 'coprifuoco' delle 23 per bar, locali e ristoranti, ipotesi balzata all'onore delle cronache nelle ultime ore in attesa che venga presentato dal governo il nuovo Dpcm volto a contenere l'aumento dei contagi.  

Giani: "Mascherine all'aperto, pronto a firmare l'ordinanza"

Il sindaco: "Sì all'Esercito"

Nardella per scongiurare questa nuova stretta si rifà alle misure stabilite e in questo senso "le imprese possono collaborare ancora di più con le istituzioni per evitare gli assembramenti. Penso alle piazze della movida: spesso chiedo aiuto ai gestori dei locali proprio per evitare, in caso di un aggravamento, che scattino misure molto piu' restrittive per i locali stessi". Meglio quindi "introdurre degli accorgimenti ora, per non dover invece domani soffrire misure draconiane come l'obbligo di chiusura anticipato". Infine "ora più che mai abbiamo bisogno di maggiori controlli, ben venga quindi anche l'esercito" impegnato nelle città con il progetto 'strade sicure'. "Bene la maggiore severità nei controlli e nelle sanzioni verso chi sbaglia, perché qui il rischio è che il comportamento di pochi renda vano l'impegno della grande maggioranza".
 

Confcommercio: scaricare App nei bar 

In attesa della presentazione del nuovo Dpcm Conte, Confcommercio prende una posizione netta. “Imporre la chiusura dei locali alle 23 – sottolinea il presidente Fipe- Confcommercio, Lino Enrico Stoppani – sarebbe un atto di puro autolesionismo per il Paese e un’inutile punizione per il settore. Se l’obiettivo è quello di contrastare le aggregazioni, l’unico effetto che si ottiene così facendo è far riversare le persone in strada senza più alcun controllo. Abbiamo lavorato per mesi a un protocollo in grado di garantire sicurezza e lavoro e ora si vorrebbero annullare questi sforzi a danno di un settore già duramente colpito dal lockdown e dal perdurare della crisi. Mi auguro che si tratti di una indiscrezione senza fondamento e che, al contrario, ci si prepari ad incrementare i controlli su tutti coloro, imprese e cittadini, che non rispettano le regole. Questo sì che sarebbe un bel segnale di serietà e di rispetto per chi svolge correttamente il proprio lavoro mettendo al primo posto la sicurezza”.

“In questa fase di allerta – conclude Stoppani – dobbiamo avere il coraggio di riportare il consumo all’interno dei locali nel pieno rispetto delle misure di sicurezza a partire dal distanziamento di un metro, dall’uso di gel igienizzanti e delle mascherine quando ci si sposta, dalla rilevazione del nome di almeno un cliente per tavolo per assicurare la tracciabilità. Su questo punto dobbiamo anche andare oltre, consentendo ai clienti di scaricare l’app Immuni direttamente all’interno di bar e ristoranti. Gli abusi si contrastano individuando e sanzionando chi non rispetta le regole non chiudendo tutte le attività”. 

Coronavirus: focolaio nell'azienda di spedizioni 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, Nardella: "Fondamentale uso mascherine e App Immuni"

FirenzeToday è in caricamento