Cronaca

Coronavirus, Nardella: “Riaprire gli impianti sciistici? Prima le scuole”

Sui dati del contagio il sindaco invita a non abbassare la guardia: “A Natale non facciamo gli errori dell'estate”

Priorità alla scuola, poi tutto il resto. E' quello che chiede, in una diretta Facebook trasmessa questo pomeriggio, il sindaco Dario Nardella, intervenendo sull'ultima polemica nazionale: la riapertura degli impianti sciistici, che l'anno scorso in più occasioni rappresentarono uno dei luoghi focolai del contagio.

“Riaprire le funivie per sciare? Abbiate pazienza, nel Paese ora la priorità non è quella di gestire le scuole ma è quella di riaprire le funivie? Un amministratore serio stabilisce delle priorità, non si può dire 'sì' a tutti. Quando usciremo dalla zona rossa la priorità deve essere la gestione e la riapertura delle scuole, poi viene tutto il resto”, dice il sindaco, che per i prossimi giorni annuncia un nuovo incontro tra la ministra dell'Istruzione Azzolina e i sindaci delle Città metropolitane.

“Credo che a gennaio se le cose vanno bene le scuole superiori possano riaprire, prosegue Nardella, nonostante negli ultimi giorni fosse circolata qualche ipotesi che già ai primi di dicembre la Toscana potesse tornare in zona gialla e quindi far ripartire tutte le scuole in presenza. Auspicio peraltro espresso anche dal presidente della Regione Giani.

“Dobbiamo essere pronti con i mezzi di trasporto”, prosegue Nardella, che chiede al governo ulteriori “aiuti per il trasporto urbano ed extraurbano”.

Quanto al contagio, il primo cittadino rimarca un cauto ottimismo ma invita tutti alla massima attenzione e al massimo rispetto delle regole.

Negli ultimi giorni “di buono c'è che le dimissioni di malati di Covid sono più dei ricoveri. Questo non significa che siamo usciti dall'emergenza. Ricordo che siamo in fascia rossa, ma si inizia a vedere una riduzione dei contagi e l'indice dei contagi Rt è sceso di poco sotto 1,5”, sottolinea il sindaco. Rt che quando la Toscana è stata messa in zona rossa era a 1,8, il più alto d'Italia.

“A Santa Maria Nuova e all'ospedale di Torrefalli stanno per riaprire due reparti di medicina non Covid. Significa che iniziano a respirare e riprendono attività mediche che non riguardano il settore Covid. Ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. La situazione migliora lievemente ma non posiamo allentare tutto ora perché altrimenti, senza spaventare nessuno, ma come ha detto l'Organizzazione Mondiale della Sanità c'è il rischio di una terza ondata”.

“Serve buonsenso e responsabilità – l'appello del sindaco -. Non facciamo a Natale gli errori dell'estate, quando tutti noi abbiamo sottovalutato la situazione. Facciamo tesoro di quello che è successo”. Insomma, come si sta dicendo da più parti, in attesa di un nuovo Dpcm del governo (le norme attuali scadono il 3 dicembre), non potremo avere un Natale e un Capodanno con i soliti cenoni e feste.

Tra i provvedimenti presi o in corso di definizione, Nardella ha annunciato che a breve dovrebbe arrivare dal governo ai Comuni un nuovo pacchetto di aiuti economici da trasformare in buoni spesa per le famiglie più bisognose, come successo durante la prima ondata.

Altri 2 milioni di euro come buoni spesa

“Con il 'decreto ristori 3' avremo come Comuni i buoni spesa, utilizzati anche nella prima ondata. A Firenze arriveranno circa 2 milioni di euro, come nel primo caso. Faremo di tutto per distribuirli in pochi giorni, con l'aiuto dei Quartieri. Faremo un bando e terremo conto dell'Isee corrente, cioè del reddito percepito in questo momento e a questi soldi – conclude Nardella -, speriamo si aggiungano anche contributi dalla Regione”.

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