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Crisi Coronavirus, Nardella: "In centro 2.300 bar e ristoranti in ginocchio"

Il sindaco ospite ad Agorà su Rai3: "Attenzione a ultra populisti che strumentalizzano la disperazione"

"Soltanto nel centro storico, abbiamo 2.300 aziende del settore bar e ristorazione che sono in ginocchio a causa del lockdown". Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, ospite della trasmissione Agorà su Rai 3.

Sulla situazione economica in città il sindaco ha aggiunto: "Trovo che la misura di usare lo spazio pubblico all'aperto sia buona, sia perchè il rischio di contagio è molto più basso sia perchè i locali, soprattutto nei centri storici, sono molto piccoli e di fatto con i distanziamenti non possono lavorare all'interno".

"Le regole però vanno rispettate: credo che residenti e imprese debbano dimostrare insieme responsabilità - ha proseguito Nardella -. O ne usciamo tutti insieme da questo dramma oppure rischiamo uno scontro permanente fatto di disperazione sociale: ci vuole comprensione da parte di tutti".

Ma non è solo l'economia a preoccupare il primo cittadino: "C'è un clima di esasperazione pesante - ha detto Nardella ad Agorà - dobbiamo stare molto attenti perchè se non arrivano strumenti concreti, questa esasperazione può diventare disperazione ed essere strumentalizzata da movimenti politici ultra populisti".

Il sindaco ha infine precisato di non voler "polemizzare" ribadendo però che ci "possono essere movimenti politici pericolosi e non mi riferisco a quelli democratici che siedono in Parlamento".

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