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Coronavirus, Nardella bacchetta i governatori: "Con i litigi la guerra al virus non si vince"

E sul modello delle zone 'a colori': "Ogni modello ha dei limiti ma questo mi pare il meno peggio"

"Se ci mettiamo a litigare con il nostro vicino, la guerra contro il virus non la vinciamo". Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, utilizza questa immagine per descrivere gli attriti e le polemiche tra le Regioni e il governo, parlando oggi in collegamento in diretta con la trasmissione L'aria che tira su La7.

"Con i miei colleghi di destra non litigo mai. I sindaci in questi mesi non hanno mai litigato, abbiamo sempre cercato di dire le stesse cose ai nostri cittadini. E' così difficile che i presidenti delle Regioni vadano d'accordo con il governo, visto che siamo in una vera e propria guerra contro il virus?", chiede il sindaco.

Tra l'altro "amarezza e sorpresa" per essere finito in zona rossa erano i sentimenti espressi anche dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che in questi giorni più volte ha fatto esplicitamente capire di non essere stato troppo d'accordo con il governo sulla decisione dell'esecutivo nei confronti della nostra regione.

Sul modello a zone e restrizioni crescenti poi, prosegue il primo cittadino "capisco che qualcuno possa essere amareggiato (vedi sopra, ndr). Però da qui ad imbastire una polemica che non finisce mai ce ne passa e la gente è stufa di vedere queste istituzioni che litigano".

Anche perché "i 21 parametri su cui si basa la collocazione sono stati concordati dalle regioni con il governo".

L'esecutivo, conclude, "sta dicendo che la situazione sanitaria é molto critica, non credo che stia nascondendo il pericolo. E penso che qualunque modello abbia dei limiti, anche quello dei colori. Però a me pare il meno peggio, perché ha degli automatismi e criteri che non sono elaborati politicamente".

Quanto ai dati odierni, anche oggi il numero di vittime da coronavirus in Toscana è stato molto alto (52 morti). Un dato 'positivo' forse è quello che oggi il numero dei ricoveri è salito molto meno rispetto ai giorni scorsi: i ricoverati per Covid sono 'solo' 8 in più e il numero dei ricoverati in terapia intensiva rispetto a ieri è diminuito di 7 persone, dopo molto tempo che il trend era solo in aumento (qui tutti i dati di oggi).

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