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Pietro Resta, in arte WikiPedro

Pietro Resta, in arte WikiPedro

Coronavirus, multato anche Wikipedro: "E' terrorismo psicologico"

Il noto 'vlogger' fiorentino era seduto sugli scalini di Piazza Santo Spirito: "Ero solo, alle 16, lontano da tutti. Con la mascherina abbassata ma l'ho subito alzata quando gli agenti me lo hanno chiesto"

Multa da 400 euro, sabato pomeriggio, anche per Pietro Resta, conosciuto come WikiPedro, 'cantastorie' fiorentino del 21esimo secolo. La vicenda viene riportata da La Nazione, in un'intervista firmata da Lisa Ciardi.

"Intorno alle 16 di sabato - racconta il 'vlogger' al quotidiano fiorentino -, ero seduto da solo sugli scalini della chiesa di Santo Spirito e mi godevo il sole con la mascherina abbassata. Era una bella giornata e mi ero preso qualche minuto di relax. Ad un certo punto sono arrivate diverse volanti della polizia e un agente mi ha chiesto di indossare la mascherina, cosa che ho fatto subito senza esitazione, pur essendo seduto a grande distanza da qualsiasi altra persona. Nonostante questo sono stato multato".

Il 30enne non nasconde la profonda amarezza per l'accaduto, mettendo in risalto anche le grandi difficoltà che attraversano giovani e adolescenti dopo un anno di isolamento forzato (e scuole chiuse, nonostante le tante promesse in senso contrario, anche da parte del governo Draghi appena insediato).

Controlli, 30 multe in una sera

Sabato nella piazza ci sono state altre multe. Nessuno, secondo il racconto di WikiPedro, ha protestato ma "alcune ragazze si sono messe a piangere. Io mi sono intristito. Vado spesso nelle scuole, faccio incontri con gli studenti e la situazione è difficile. Al liceo molti hanno iniziato ad andare dallo psicologo: non ne possono più di questo isolamento forzato. Non hanno modo di fare sport, non possono vedere gli amici, stanno perdendo mesi fondamentali della loro vita. Io ho 30 anni e una maturità diversa, ma per bambini e ragazzi è davvero difficile. Eppure nessuno sembra capire davvero questa difficoltà".

Il vlogger chiede "buonsenso e di comprensione. E soprattutto chiarezza. Questo fine settimana le Cascine erano piene di persone, sono state addirittura organizzate delle partite di calcio nei prati. Tutti hanno visto e nessuno ha fatto nulla. Invece nella stessa città, in piazza Santo Spirito, c’è stata un’intransigenza assoluta. Questo crea grande confusione. Anzi, è una vera e propria forma di terrorismo psicologico. Per i ragazzi la situazione sta diventando insostenibile".

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