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Covid e movida: contro gli assembramenti arriva il divieto di stazionamento e consumo di alcol solo ai tavoli

Steward e forze dell’ordine per evitare la ressa. Piano anti assembramenti e attenzione particolare a Santo Spirito. Multe fino a mille euro

Dopo gli affollamenti della scorsa settimana, anche per i festeggiamenti a margine della festa della Liberazione, arrivano le contromisure per arginare gli assembramenti nelle piazze del centro interessate dalla movida. Questa mattina si è infatti riunito in prefettura il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp) per evitare di abbassare la guardia sulla diffusione del Covid-19. 

Le zone interessate sono quelle più calde della movida fiorentina: 
- Largo Annigoni, Sant’Ambrogio, Borgo la Croce;
- Santo Spirito;
- Piazza Repubblica, via Pellicceria, piazza Strozzi.

Il Comune di Firenze ha deciso di adottare il divieto di stazionamento e il divieto di consumo di bevande alcoliche - sarà consentito solo quello ai tavoli dei locali di ristorazione -  nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, a partire dalle ore 16 fino al coprifuoco delle 22. 
 
Inoltre, per far rispettare le disposizioni, verranno impiegate una ventina di pattuglie di forze dell’ordine sia locali sia statali. A cui si aggiungeranno operatori della protezione civile e steward. Se necessario, potranno essere disposte chiusure temporanee della circolazione pedonale, per impedire che un flusso eccessivo di persone determini affollamenti rischiosi per la salute collettiva.

L'ordinanza sarà valida a partire da domani nei seguenti spazi pubblici o aperti al pubblico e nei perimetri di queste tre aree:

1) Piazza Cesare Beccaria (esclusa), Borgo La Croce, Piazza Sant’Ambrogio, Via Pietrapiana, Via Giuseppe Verdi, Via dell’Agnolo, Viale della Giovine Italia (escluso);
2) Piazza S. Spirito, Via dei Michelozzi (tratto da Piazza S. Spirito a Borgo Tegolaio), via del Presto di San Martino (tratto tra Borgo Tegolaio e Via de’ Coverelli), ivi compresi il sagrato e la scalinata antistanti la Basilica di Santo Spirito, per i quali si applica inoltre il più esteso divieto di consumo di cibi e bevande.
3) Piazza Strozzi, Via degli Anselmi, Via dei Sassetti, Piazza dei Davanzati, Via Pellicceria, Piazza di Parte Guelfa, Piazza della Repubblica, Via dei Brunelleschi, Via di Porta Rossa (tratto compreso fra Via Calimala e Via Monalda), Via Calimala (tratto tra Via di Porta Rossa e Piazza della Repubblica), Via dei Lamberti (tratto tra Via Pellicceria e Via Calimala), Via dei Cavalieri, Via San Miniato fra le Torri;

Il comportamento da tenere 

E' disposta una limitazione dell’accesso che comporta il divieto di stazionamento per le persone, salva l’attesa in coda per poter accedere agli esercizi pubblici e agli esercizi commerciali legittimamente aperti, nel rispetto delle distanze minime interpersonali, e salva la presenza al tavolo negli spazi in uso ai servizi di ristorazione. E’ prevista, per le tre aree sopra indicate negli orari 16 - 22 dei fine settimana, la possibilità di attraversamento soltanto per accedere agli esercizi pubblici e agli esercizi commerciali legittimamente aperti nonché alle abitazioni private e agli uffici pubblici e privati compresi nell’area, e per il deflusso dall’area. E’ inoltre vietato il consumo di bevande alcoliche, salvo quello effettuato al tavolo negli spazi in uso ai servizi di ristorazione.

Sul sagrato e sulla scalinata della basilica di Santo Spirito, il divieto di consumo è esteso a cibi e bevande di qualsiasi genere. Infine la vendita di bevande alcoliche da asporto è consentita solo in bottiglia o in lattina chiuse o in altri contenitori chiusi. Se necessario, potranno essere disposte chiusure temporanee della circolazione pedonale, per impedire che un flusso eccessivo di persone determini affollamenti rischiosi per la salute collettiva.

Queste disposizioni si aggiungono a quelle nazionali.  La violazione di questi divieti è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1.000 euro.
 

La ressa della Liberazione 

“Quello che è successo lo scorso 25 aprile è grave. Non si possono accettare manifestazioni che diventano occasione per mettere a rischio la salute propria e quella degli altri” ha commentato alla fine del Cosp il sindaco Dario Nardella. “I luoghi pubblici devono essere rispettati, così come le regole, che valgono per tutti. Questa mattina con la prefettura abbiamo deciso di prendere misure molto severe - ha spiegato ancora -. Abbiamo aumentato le forze dell’ordine e istituito dei divieti nelle piazze più a rischio assembramenti. Visto che tutti noi non vediamo l’ora di tornare alla normalità e visto che anche oggi nell’area fiorentina abbiamo avuto 300 nuovi casi di positivi, è necessario che ognuno di noi faccia la propria parte”. 

“E’ necessario ridurre le occasioni di assembramento” ha detto l’assessora alla Sicurezza Urbana Benedetta Albanese. “Partiamo con questi provvedimenti per le aree del centro storico che, in base ai report delle forze dell’ordine, sono al momento più a rischio, dove mettiamo anche il divieto, dalle 16 alle 22 dei fine settimana, di consumare bevande alcoliche per strada, con l’eccezione per chi si siede ai tavoli dei locali. Per la scalinata e il sagrato della basilica di Santo Spirito poi prevediamo il divieto di consumo di ogni cibo e bevanda. Cerchiamo di fare il possibile per evitare il propagarsi del contagio e per rispettare i luoghi, ma se queste misure non bastassero, valuteremo altre soluzioni”.

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