Coronavirus, il sindaco di Vaglia contro Palazzo Vecchio: “Più controlli al centro per migranti”

Critiche anche da Forza Italia, Palazzo Vecchio: "Situazione monitorata"

Una piccola struttura di accoglienza nella frazione di Bivigliano, non lontano da Pratolino, preoccupa il sindaco di Vaglia Leonardo Borchi.

Nella struttura, realizzata nei locali dell'Albergo Giotto, ci sarebbero al momento una quindicina di migranti. Borchi parla di scarsi controlli e tira in ballo Palazzo Vecchio.

“Sono tutte persone che dipendono dai servizi sociali di Firenze e questa non è la situazione ideale”, dice il sindaco Borchi. I migranti, ci sono sia persone singole che famiglie, anche con bambini, sono in attesa di andare in altre strutture.

“Qui a Bivigliano stanno per la quarantena fiduciaria, in attesa di trasferimento in altre strutture. C'è chi ha terminato i 14 giorni e può girare nel paese ma questo crea incertezza e preoccupazione tra le persone, che magari pensano che non possano uscire, per via del coronavirus”, prosegue il sindaco Borchi.

In particolare si segnala il caso dei minori non accompagnati. “Appena vengono portati dalle forze dell'ordine, una volta che queste hanno girato l'angolo, prendono il bus e se ne tornano a Firenze, da dove provengono. Sono sempre i soliti: un ragazzo è stato portato (dalle forze dell'ordine, ndr) per quattro volte”, ha scritto Borchi su Facebook l'8 maggio.

“Il 7 maggio abbiamo scritto a Nardella, chiedendo che almeno i minori siano accolti a Firenze, per esempio nella struttura di viale Guidoni, perché a Bivigliano non vogliono restare”, aggiunge Borchi, al secondo mandato dal 2019, eletto con una propria lista civica senza l'appoggio del Pd (che invece lo appoggiò per la vittoria del 2014).

Sul caso attacca anche Forza Italia. “La struttura ha 15 ospiti che devono svolgere la quarantena (anche preventiva) in attesa di essere spostati in centri di accoglienza. Si tratta di minori non accompagnati, che fanno andirivieni (in realtà, come dice Borchi, ci sono stati minori 'scappati' verso Firenze, ma non si registrerebbero casi di 'andata e ritorno', ndr) tra Firenze e la struttura di Bivigliano, utilizzando i mezzi pubblici, un fatto gravissimo”, attacca il consigliere regionale Marco Stella.

Da Palazzo Vecchio si replica però che “la situazione viene costantemente monitorata, nella struttura è presente un operatore h24” e “si stanno cercando posti liberi per tenere i minori più vicino a Firenze, ma con l'emergenza Covid è tutto più difficile”.

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Il Comune di Firenze rimarca inoltre che “non si tratta di quarantena, ma di isolamento fiduciario. Nessuno è stato a contatto con positivi e nella struttura di Bivigliano ci sono anche italiani, si parla solo dei migranti per strumentalizzarli”.

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