Coronavirus, lettera al sindaco Nardella: “Fateci riaprire il mercato contadino in Oltrarno”

L'Associazione Altrarno: “Ancora più importante in questo momento, a sostegno di prodotti ed economia locali”

Una lettera indirizzata al sindaco Dario Nardella, all'assessore alle attività produttive Federico Gianassi e al presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci.

A inviarla, l'Associazione Altrarno, che chiede il permesso di poter tornare a organizzare una volta a settimana il mercato contadino in Oltrarno.

Per due anni, dal 2018, si è tenuto tutti i venerdì pomeriggio in piazza Tasso, poi, con l'esplodere dell'emergenza coronavirus, da fine febbraio si spostò in piazza del Carmine.

Fino al 3 aprile. Poi lo stop. Per quelli che l'associazione definisce “presunti assembramenti, più percepiti che reali e ingigantiti da cittadini e media”.

Un mercato, rivendicano gli organizzatori, profondamente legato al territorio, con tutto ciò che questo comporta in termini positivi, soprattutto in una situazione di emergenza come quella che viviamo, per economia locale e genuinità dei prodotti.

Quindi la richiesta di poter aprire di nuovo, con tanto di elaborazione grafica che illustra banchi e garanzia del rispetto delle distanze di sicurezza. Di seguito il testo integrale della lettera, che riceviamo e pubblichiamo.

“Il nostro obiettivo è sempre stato quello di offrire ai produttori delle campagne limitrofe, che praticano un'agricoltura contadina agroecologica, uno sbocco per la realizzazione della loro economia, e in contemporanea dare agli abitanti del quartiere la possibilità di accedere ad un cibo sano e prodotto localmente.

E' un ulteriore nostro impegno garantire, nei luoghi di produzione, una corretta impostazione del lavoro dal punto di vista ecologico e sociale. A tal fine abbiamo organizzato in questi anni attività settimanali nel quartiere, come la pratica della garanzia partecipata (GP), che consiste in un meccanismo di controllo, verifica e gestione tra produttori e coproduttori: così chiamiamo i consumatori che decidono di smettere di "consumare" entrando in contatto diretto con chi produce il proprio cibo.

La GP, attraverso visite programmate, rende partecipi le persone, dando loro la possibilità di conoscere e scoprire luoghi e modalità di produzione. Ciò contribuisce a migliorare il lavoro nei poderi garantendo in modo comunitario la sicurezza e la qualità alimentare in un clima di cooperazione e mutualismo.

Abbiamo tessuto relazioni di conoscenza diretta con molti dei nostri abituali frequentatori, proprio grazie al clima di socialità e benessere che si crea durante i nostri mercati del venerdì.

Tutto ciò fa sì che il nostro mercato abbia conquistato la fiducia di molti abitanti del quartiere, che oltre a fare la spesa ne approfittano per trascorrere qualche ora in serenità sostituendo marchi, bollini e certificazioni con volti, mani e relazioni.

Sappiamo che tutto ciò, in questo momento, è rimandato per poter attuare le pratiche previste al fine di assicurare il distanziamento fisico fra le persone, ed evitare la proliferazione del virus covid-19. Tuttavia essendo impossibile, per ovvi motivi, impedire l'approvvigionamento alimentare in città, ci sembra dannoso affidarlo esclusivamente alla grande distribuzione organizzata (GDO), eliminando i mercati contadini.

Occorre precisare che per GDO si intendono non solo i supermercati delle grandi catene, ma anche gli stessi mercati e i piccoli negozi che non garantiscono la provenienza locale e agroecologica dei prodotti che commerciano.

Per questo in molti, e in aumento, considerano salutare fare la spesa da noi e non si sentono sicuri a comprare il loro cibo dalla catena alimentare industriale.

Quando nel crescere della paura e delle restrizioni dovute all'avanzata del covid-19 sono stati chiusi parchi e giardini pubblici, il nostro mercato in Piazza Tasso non è più potuto essere garantito.

Abbiamo chiesto e ottenuto lo spostamento in Piazza del Carmine dove, non essendo un giardino e avendo una superficie molto maggiore di Piazza Tasso, è possibile gestire al meglio il distanziamento tra banchi e persone.

Il venerdì 3 aprile diverse concause hanno determinato alcuni problemi che, purtroppo, sono stati ingigantiti da alcuni cittadini e giornali smaniosi di mettere in cattiva luce sia il nostro mercato che l'amministrazione comunale. I presunti assembramenti "fuori controllo" dei frequentatori del mercato erano infatti più percepiti che reali.

Per venire comunque incontro alle preoccupazioni dei cittadini e per assumerci al massimo le nostre responsabilità abbiamo redatto un nuovo piano della sicurezza che prevede una gestione attenta e adeguata a garantire il necessario distanziamento e il rispetto delle norme di sicurezza speciali anti-Covid. Nonostante ciò, non ci è stata concessa nuova autorizzazione per il mercato.

Nel quadro della ripresa di molte attività lavorative nei prossimi giorni, chiediamo pertanto, e quanto prima, la riapertura del mercato contadino di Piazza Tasso o di Piazza del Carmine, nella speranza che anche l'Amministrazione Comunale sia disponibile, insieme a noi, ad assumersi la responsabilità di trovare una soluzione concreta e immediata per la salute del quartiere.

Attendiamo una Vostra risposta, per poter ripartire con il nostro lavoro e per dare una comunicazione trasparente ai nostri co-produttori”. Firmato, Associazione Altrarno.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Due pizzerie di Firenze tra le migliori 50 d'Italia

  • Incendio in centro: scooter in fiamme / FOTO 

  • Baby K a pranzo al circolo: "Adora la cucina toscana" / FOTO

  • Viabilità: A1, chiudono l’uscita Firenze Scandicci e il parcheggio di Villa Costanza

  • Coronavirus: gita in Sicilia, focolaio nel Chianti

  • Cosa fare nel fine settimana a Firenze

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FirenzeToday è in caricamento