Fase 2 coronavirus, ambulanti in piazza: “Fateci riaprire i mercati”

Flash mob in piazza dell'Isolotto organizzato da Assidea

Fermoimmagine Italia7

Indicazioni chiare e regole certe per la riapertura dei mercati ambulanti, non solo quelli alimentari, già riaperti da alcuni giorni, ma anche di tutti gli altri. A chiederlo, con un flashmob questa mattina in piazza dell'Isolotto a cui hanno partecipato alcune decine di ambulanti, i rappresentanti di Assidea.

“Siamo pronti a riaprire subito, in sicurezza. Massima sicurezza, ma i mercati sono all'aperto e vanno riaperti. E' molto più sicuro fare degli acquisti all'aperto al mercato che nei grandi centri commerciali al chiuso”, dice Alessio Pestelli, presidente di Assidea.

Anche gli ambulanti, come i ristoratori (che questa mattina hanno invece protestato in piazza Signoria) chiedono dunque di riaprire il prima possibile. In piazza al flashmob di Assidea anche il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti, che accusa le amministrazioni locale e regionale di “non aver mosso un dito”. Per l'amministrazione comunale era invece presente l'assessore al commercio Federico Gianassi.

“E' importante essere presenti. Il confronto è aperto, il sindaco non si è trattenuto dal dire le cose come stanno, chiedendo un intervento forte al governo, in attesa del decreto che attendiamo da mesi”, le parole di Gianassi. Il 'decreto rilancio' cioè, l'ex decreto aprile, slittato e modificato poi anche nel nome quindi.

Le categorie economiche, come pure la Regione Toscana, attendono del resto le ormai famose 'linee guida' del governo, che daranno le indicazione sul come e sul quando riaprire e che però probabilmente non arriveranno prima di venerdì (solo pochi giorni prima dunque della riapertura prevista per numerose attività, ed anche per questo i ristoratori stamani erano in piazza).

Anche Anva Confesercenti Firenze, in una nota a firma del presidente Luca Taddeini, assicura che “dal 18 maggio i mercati sono pronti a ripartire”. Confesercenti torna a chiedere a tutti i comuni, “come forma di sostegno alle imprese, l’azzeramento Cosap (tassa sul suolo pubblico, ndr) e Tari (tassa sui rifiuti, ndr) per tutto il 2020, e dal parte del governo contributi a fondo perduto per una categoria che altrimenti rischia di venire decimata”.

A Firenze tutte le tasse locali per il momento sono state sospese fino a giugno. L'amministrazione, anche per bocca dello stesso sindaco Nardella, ha più volte espresso la volontà di annullarle in toto, ma per farlo invoca fondi dal governo.

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A causa dell'assenza del turismo del resto Palazzo Vecchio registra già un deficit da 200 milioni di euro e resta a rischio default, una situazione che, senza aiuti da Roma, si aggraverebbe ancor più con l'annullamento dei tributi locali normalmente incassati. (Foto sopra: fermoimmagine Italia7)

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