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Cronaca Empoli

Covid: "Laboratorio dell'ospedale di Empoli allo stremo, manca personale". La Cgil annuncia lo stato di agitazione

Il sindacato: "Perenne emergenza organizzativa a causa della pandemia"

"Dall’inizio della pandemia il laboratorio dell’ospedale di Empoli è sottoposto a un continuo aumento delle attività e dei carichi di lavoro: il vertiginoso aumento della richiesta di prestazioni va a sommarsi alla cronica carenza di tecnici di laboratorio, figura da sempre colpevolmente sottostimata nelle dotazioni previste dalla USL Toscana Centro rispetto all’importante volume di richieste generate da un ospedale come quello di Empoli e dal suo territorio". E' quanto sostiene in una nota la Cgil. 

"Dal mese di agosto, tutto il personale del laboratorio è obbligato a non fruire dei dovuti riposi settimanali per non mettere in ginocchio la precaria tenuta degli stessi turni di servizio, che non riesce nemmeno a garantire ai lavoratori l’elementare diritto, sancito dalle norme europee e dal contratto nazionale di categoria, di fruire di minimo 52 giorni festivi l'anno" sostiene il sindacato.

Quindi aggiunge: "La scarsità di operatori impedisce al personale presente di chiedere anche un solo giorno di permesso, di ammalarsi o di avere improvvisi problemi familiari per non costringere i colleghi a turni di lavoro immani per sopperire all’assenza; da anni le dotazioni di tecnici assegnate dall’Azienda per il pieno funzionamento del laboratorio non sono state nemmeno sufficienti per gestire il quotidiano volume di richieste di prestazioni che provengono dai servizi sanitari dell’ospedale e del territorio empolese". 

La richiesta della Cgil

Da più di un anno, il sindacato chiede quindi "un’importante e urgente immissione di personale, con la graduatoria Estar a ruolo di tecnici di laboratorio". Ma l’Azienda, spiega sempre la sigla sindacale, "è stata incapace di reclutare il personale necessario per garantire i diritti dei lavoratori e di mettere in sicurezza la tenuta del servizio stesso, che vive da marzo una perenne emergenza organizzativa a causa della pandemia". 

Il presidio

Per questi motivi, la Cgil ha proclamato lo stato di agitazione permanente di tutto il personale tecnico sanitario del laboratorio di Empoli, "che terminerà solo con una cospicua immissione di tecnici nell’attuale dotazione (almeno 6 ne servono), pronta ad agire in tutte le sedi più opportune per l’immediato ripristino dei diritti contrattuali dei lavoratori fino ad oggi colpevolmente calpestati". Domani, giovedì 11 marzo, ci sarà un presidio dalle ore 9  alle ore 12, davanti all’ospedale di Empoli.

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