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Coronavirus, Nardella: “L'impatto sarà molto pesante”

Turismo ko, perdita di posti di lavoro e milioni di euro già messi in bilancio che rischiano di andare in fumo: “L'Italia intera reagisca con una voce sola”

“L'impatto sul bilancio sarà molto pesante”. Non usa giri di parole, il sindaco Dario Nardella, parlando oggi in consiglio comunale delle conseguenze del Coronavirus sulla città.

Anche se, dall'altro lato, chiede a tutti di non alimentare la psicosi e di "evitare allarmismi eccessivi", in quella che è la prima 'emergenza' di questo tipo nell'era dei social network.

Conseguenze economiche, naturalmente, quelle di cui parla il primo cittadino (su quelle sanitarie si dovrebbe aprire un capitolo ben più complesso).

“L'economia di Firenze impatta per il 2,3% sul pil nazionale”, prosegue Nardella. “Ci sono alberghi che riferiscono di cancellazioni, per le prossime settimane, fino al 70 o all'80%”. Del resto in questi giorni le vie del centro sono mezze vuote, come non si ricordano da anni e anni. Dai tempi in cui, forse, Firenze non viveva solo di turismo.

E proprio dal turismo l'amministrazione ha preventivato in bilancio per quest'anno circa 67 milioni di euro: 50 dalla tassa di soggiorno e 17 dai ticket sui bus turistici. Se i turisti non arrivano molti di questi milioni possono svanire via.

“Non è il tempo delle polemiche, l'Italia intera deve parlare al mondo con una voce sola. Che dolore vedere che siamo stati dipinti come gli untori. Ora serve un piano nazionale di promozione del turismo”, prosegue il sindaco. "Dobbiamo fare tutto il possibile per recuperare un'immagine duramente colpita".

Intanto alberghi, ristoranti e attività varie che lavorano con il turismo iniziano a non rinnovare i contratti a termine che solitamente segnano un boom proprio in questo periodo, da marzo in poi, con l'inizio della piena stagione turistica che normalmente prosegue sino a ben oltre l'estate.

Tra i più allarmati ci sono gli americani. “A Firenze ci sono circa 10mila studenti Usa”, sottolinea il sindaco. Giovani che contribuiscono notevolmente all'economia cittadina. Nardella assicura di avere già contattato l'ambasciatore Usa a Roma e quello italiano a Washington per rassicurare sulla situazione. Basterà?

La Lega attacca ma si divide. Il capogruppo Bussolin accusa Nardella di "essere arrivato in ritardo, mettendo pezze al buco: un disastro", mentre i consiglieri Cocollini, Asciuti e Montelatici in un altro comunicato stampa se la prendono più con la Regione Toscana ("ha dimostrato di non avere un piano adeguato all'emergenza in atto").

"Mio nonno morì per complicazioni polmonari di una influenza virale, ma non ne parlava nessuno perché non c'era internet", il ricordo personale di Mario Razzanelli di Forza Italia, per stigmatizzare l'allarmismo creatosi in gran parte attraverso il web.

"I morti colpiti dalla nuova malattia sono ridotti a numeri, le fragilità sociali si minimizzano, la popolazione scambiata per un insieme di consumatrici e consumatori. La fragilità del tessuto economico fiorentino, sempre più schiacciato sull'overtourism, dovrebbe essere occasione di riflessione", sottolinea Dmitrij Palagi (Sinistra progetto comune).

Come primo passo per venire incontro alle imprese il Comune ha sospeso la rata Cosap, tassa sul suolo pubblico, che scadeva il 16 marzo. L'unico tributo comunale in scadenza in questo periodo. A rischio però ci sono anche migliaia di posti di lavoro.

A proposito di lavoro, tutti ringraziano medici, infermieri e personale del Sistema sanitario nazionale pubblico per l'impegno profuso. Già, la sanità pubblica. Per anni martoriata dai tagli e dai favori al privato. Ora fa comodo.

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