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Coronavirus nel Chianti: focolaio nel centro di accoglienza per migranti

All'ex hotel Mary di San Casciano 6 ospiti positivi su 16. Timori in paese. Intanto nella Rsa di Greve si continua a morire: altri 4 decessi alla 'Rosa Libri'

Sei migranti sono risultati positivi al Coronavirus, a seguito dei tamponi orofaringei ai quali sono stati sottoposti tutti gli ospiti dell’ex "Hotel Mary" a San Casciano Val di Pesa, divenuto ormai da tempo un centro di accoglienza per migranti gestito dalla ong Oxfam.

Stamane i sei ospiti positivi al Covid-19 sono stati trasferiti in un albergo sanitario, mentre gli altri dieci (e un operatore) - tutti risultati negativi al primo tampone - sono stati messi in isolamento, in attesa dell’esecuzione di un secondo tampone.

Oxfam, che gestisce la struttura, ha già provveduto a una sanificazione completa e a una riorganizzazione degli spazi interni della struttura di viale San Francesco.

Intanto la Asl sta effettuando come di rito le indagini epidemiologiche necessarie al tracciamento dei contatti avuti nei giorni scorsi dai migranti risultati positivi ai tamponi.

L’amministrazione comunale sancascianese, dal canto suo, sta seguendo passo per passo la vicenda.

Chianti cluster

Vicenda che rischia di aumentare i timori dei cittadini chiantigiani, già scossi da quanto sta avvenendo nella Rsa 'Rosa Libri' di Greve in Chianti, dove nel frattempo si sono verificati altri 4 decessi.

Rimanendo a Greve, va ricordato come anche la Grevigiana, la squadra di calcio di paese, nei gioni scorsi fosse finita in quarantena per un caso di positività.

Mentre nella vicina Mercatale, neppure un mese fa, un'improvvida gita in Sicilia aveva fatto scoppiare un altro focolaio in zona. 

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