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Coronavirus: Firenze è rossa ma ha numeri da arancione. Giani: "Vi spiego perchè. Nardella è d'accordo"

Il governatore Giani firma l'ordinanza: zona rossa "5 giorni in più"

Toscana zona arancione da lunedì 12 aprile ma alcune province, tra cui Firenze e Prato, ancora in zona rossa. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha firmato oggi le ordinanze che decretano il permanere nella fascia più alta di rischio Covid, fino alle ore 14 di sabato 17 aprile, di Città metropolitana di Firenze, Provincia di Prato e di una serie di Comuni in Provincia di Pisa e Siena ma compresi nelle zone socio-sanitarie del Valdarno Empolese-Valdelsa e dell'Alta Valdelsa.

"Di comune accordo con il ministro Speranza e con tutti i sindaci, dopo sei riunioni svoltesi nella tarda serata di ieri per condividere ogni scelta - ha spiegato Giani - abbiamo deciso di mantenere ancora una settimana in rosso i territori della Provincia di Prato e della Città metropolitana di Firenze, capoluogo compreso. Sono cinque giorni in più ma sono quei cinque giorni che ci servono a non ingolfare gli ospedali".

Perchè Firenze diventa rossa

Quanto alla decisione di mantenere in rosso anche Firenze che pure avrebbe numeri da zona arancione, "si è deciso - prosegue Giani - d'intesa con tutti i sindaci, di mantenere in rosso anche Firenze per la saturazione di posti letto e terapie intensive negli ospedali della zona e perché fortemente connessa con il resto dell’area metropolitana e con altri territori come Empolese-Valdelsa o il comprensorio del cuoio, dove l’indice di contagio è ancora un po’ più alto".

"Una scelta intelligente che consentirà di contenere i contagi e di favorirne la decrescita" la definisce Giani. L'ordinanza stabilisce una scadenza per le zone che restano in rosso, quella di sabato 17 aprile alle ore 14: "Una sorta di luce in fondo al tunnel" secondo il presidente di regione.

Giani: "Sacrificio che darà frutti"

"Abbiamo voluto così introdurre un elemento di speranza per le attività produttive che – prosegue il presidente Giani - tornando in arancione dal pomeriggio di sabato 17 aprile, potranno così pensare ad un fine settimana di riaperture. Credo che questo sarà un sacrificio destinato a dare i suoi frutti e che, con all’accelerazione della campagna vaccinale e all’arrivo di migliori condizioni climatiche porterà a stabilizzare la situazione".

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