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Coronavirus: verso la fase 2, ecco le date della road map

Cosa si potrà fare e cosa no, quando riapre cosa: i dettagli

In queste ore il governo sta definendo i primi dettagli sulla fase 2, quella della graduale riapertura. Tra le opzioni più concrete, i termoscanner in tutte le stazioni e aeroporti.

Tra gli altri provvedimenti dovrebbe inoltre essere previsto l'obbligo su tutti i mezzi di trasporto collettivo del distanziamento sociale e della mascherina. Nuove regole anche per i cantieri, con un nuovo protocollo.

L'ipotesi di road map

Al momento, la ripartenza consta di una road map che si articolerà su 4 lunedì.

Le possibili novità: cosa si potrà fare e cosa no

1) Non dovrebbe essere più necessaria l'autocertificazione per spostarsi se non per i viaggi tra le regioni.

2) Si potrà fare una passeggiata e non sarà più obbligatorio restare nei pressi della propria abitazione. L'uscita potrà essere fatta al massimo in due adulti e con i figli. Però sarà necessario evitare di stazionare in un luogo, a meno che non si riesca a mantenere la distanza di sicurezza.

3) Dovrebbero riaprire parchi, ville e giardini pubblici ma sul punto ancora non v'è accordo.

4) Sarà possibile andare a trovare un familiare o di un amico mantenendo le distanze o comunque indossando i dispositivi di sicurezza.

5) Consentito lo sport all'aperto purché da soli o man tenendo una distanza didue metri anche lontano da casa.

6) Le cene: potreno invitare una o due persone: vietate ancora du que le maxi tavolate.

27 aprile

Ripartono la silvicoltura, la costruzione di macchine agricole, i piccoli cantieri navali. Probabile anche il riavvio dei cantieri per scuole, carceri e per le opere contro il dissesto idrogeologico.

4 maggio

Via libera a tessile, moda, riapertura dei parchi e dei giardini pubblici, possibilità di spostamento verso seconde case.

11 maggio

Riparte a vendita al dettaglio. Negozi di abbigliamento, calzature e tutti gli altri esercizi commerciali che finora sono rimasti chiusi potranno riaprire ma facendo rispettare il distanziamento sociale e con l’utilizzo di dispositivi di protezione all’interno dei locali. Rimarranno chiusi ancora i centri commerciali e i mercati rionali. Inoltre allo studio la possibilità del via libera alla ristorazione d'asporto.

18 maggio

Dovrebbero riaprire musei, biblioteche e siti archeologici. L'ha annunciato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: "A maggio, non dal 4 ma più avanti, potranno riaprire quei musei e siti archeologici in grado di rispettare le prescrizioni di sicurezza indicate dal comitato". Franceschini ha bocciato l'ipotesi di plexiglass in spiaggia. Potrebbero infine riaprire bar e ristoranti, gli ultimi nella lista. Ma le misure di sicurezza per il clienti saranno molto stringenti: un metro di distanza dal bancone, due metri tra i tavoli, mascherine e guanti per i camerieri. Ancora ‘buio’ su quando potranno riaprire parrucchieri ed estetisti.

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