Coronavirus e fase 2: verso un 'bollino verde' per certificare bar, ristoranti e alberghi sicuri

La proposta di Palazzo Vecchio, e per chi ha tavolini all'aperto il sindaco sposa la riapertura anticipata

Un 'bollino verde' per certificare la sicurezza sanitaria di bar, ristoranti e qualsivoglia struttura ricettiva. A proporlo (dopo averne in realtà già accennato nei giorni scorsi) è stato ieri il sindaco di Firenze Dario Nardella, durante una diretta Facebook organizzata dalla piattaforma social 'Turismo Digitale'.

Nella strategia di rilancio del settore turistico, ma non solo, per la fase 2 del coronavirus “in accordo con la Regione Toscana, stiamo pensando di applicare un bollino verde su qualunque struttura ricettiva, ristorante o bar” che rispetti i parametri di sicurezza sanitaria, ha spiegato Nardella.

Così se l'imprenditore se “ottempererà alle regole non dovrà continuamente dimostrarlo” e la stessa cosa varrà “anche per i vigili che andranno a controllare”.

Per il sindaco Nardella “l'idea che ognuno faccia la propria campagna di comunicazione va abbandonata definitivamente. Dobbiamo attrezzarci per un piano di rilancio dell'immagine dell'Italia. Non appena il lockdown sparirà in tutto il mondo, dovremo essere pronti per lanciare una campagna mai vista prima per la promozione del Paese, perché nell'immaginario collettivo siamo tra i due, tre focolai più potenti del virus”.

Da questo punto di vista il sindaco ha chiaramente detto che prima, anche per Firenze, bisognerà mirare ai turisti italiani, poi agli europei e solo in un terzo momento a quelli intercontinentali, che con ogni probabilità non torneranno in grandi numeri (se tutto va bene) prima dell'estate 2021.

Città che hanno vissuto gli ultimi anni in gran parte sul turismo di massa, come Firenze, sono anche in attesa del voucher annunciato dal ministro dem Dario Franceschini, che prevederebbe un 'bonus' turistico di 500 euro a famiglia (più cento euro per ogni figlio) per incentivare le vacanze sul territorio nazionale (in base ai parametri Isee).

E per chi viene nel capoluogo toscano “noi aggiungeremo il voucher Firenze”, annuncia il sindaco. Si tratterebbe di un contributo uguale a quello stanziato dal governo, al quale si sommerebbe (la cosa è tutta ancora da definire nei dettagli).

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Stando sempre sull'argomento turismo e ristorazione, ieri il sindaco di fronte alla protesta dei ristoratori messa in piedi da Confcommercio (foto sopra) ha sposato l'appello per la riapertura anticipata di bar, ristoranti e attività economiche che hanno tavolini e spazi all'aperto, dove le distanze e le misure di sicurezza potrebbero essere meglio garantite rispetto ai locali al chiuso.

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