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Empolese Valdelsa e Valdarno inferiore in zona rossa 

Scattano le chiusure

I comuni dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno inferiore passano in zona rossa da lunedì 22 marzo. Si tratta di una scelta, concertata con il presidente della Regione, dettata dai dati oggettivi sulla diffusione del contagio.

Il tasso nei 15 Comuni è superiore ai 435 casi ogni 100 mila abitanti (la soglia di allerta per passare in zona rossa è fissata a 250).

La zona rossa, oltre che dai dati relativi ai contagi, è fortemente consigliata anche dalla situazione degli ospedali. La pressione sui nosocomi di Empoli, Fucecchio e San Miniato è a livelli massimi e negli ultimi giorni si è intensificata anche sugli ospedali dell’area fiorentina, "precludendo così la possibilità di trasferimento dei malati in altre strutture sanitarie all’interno del territorio dell’Asl". "Questo significa che se la pressione sulle nostre strutture non diminuisce, il rischio di non poter curare le persone potrebbe diventare veramente concreto".

"Sono consapevole che il passaggio in zona rossa avrà ripercussioni importanti sulle famiglie - spiega il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia - in quanto sull'intero territorio saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i servizi educativi e per l’infanzia. Si tratta di una scelta difficile imposta dalla necessità di tutelare la salute dei cittadini". "Infatti, il Comitato Tecnico Scientifico nazionale ha individuato nelle scuole il pericolo della diffusione di un contagio poco visibile, legato al fatto che la maggior parte degli studenti risultati positivi non manifestano sintomi".

"Per le attività commerciali costrette alla chiusura sono allo studio, con il prossimo Decreto del Governo, dei ristori per le attività economiche estesi anche alle attività in zone rosse provinciali e sub provinciali come l’Empolese Valdelsa e il Valdarno inferiore. Il provvedimento sarà anche retroattivo e quindi terrà conto anche delle situazioni pregresse. Infine, evidenzio che a partire da lunedì su tutto il territorio saranno intensificati i controlli della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine, grazie alla collaborazione con la Prefettura di Firenze che ha garantito invio di uomini sul territorio".

Spostamenti in "zona rossa"

  • divieto di spostamento, anche all’interno del proprio comune, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute o studio;
  • sempre consentito il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio* comprese le seconde case purché di proprietà, in uso o in affitto da prima del 14 gennaio 2021; in base all'Ordinanza regionale n.3/2021 il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio in Toscana da territori di altre regioni o province autonome è consentito solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico o il pediatra di famiglia (è sempre consentito il rientro motivato da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute o studio).

domicilio*: si informa che il domicilio, ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile, è costituito dal luogo in cui la persona abbia stabilito la sede principale dei propri affari e interessi. Il domicilio può non coincidere con la residenza (dimora abituale). La scelta del domicilio non segue nessuna formalità, ossia non richiede alcuna registrazione presso l’Ufficio Anagrafe. Di conseguenza il domicilio, a differenza della residenza, non è certificabile

Ulteriori disposizioni in "zona rossa"

  • sospensione di tutte le attività commerciali ad eccezione di quelle alimentari e di prima necessità (es. farmacie, parafarmacie, ottici, ferramenta, profumerie, tabaccherie, edicole, librerie, vivai, aziende agricole e florovivaistiche, distributori di carburante);
  • chiusura di parrucchieri, barbieri e centri estetici; restano aperte lavanderie, tintorie e pompe funebri;
  • sospensione dei mercati, ad eccezione delle attività di vendita dei generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici;
  • chiusura di bar e ristoranti; asporto consentito fino alle ore 22 per la ristorazione, fino alle ore 18 per i bar e i punti vendita di bevande al dettaglio; non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio;
  • chiusura di teatri, cinema, discoteche, sale da ballo e locali assimilati, sia all'aperto che al chiuso;
  • chiusura di mostre e musei, ad eccezione delle biblioteche e degli archivi aperti soltanto su prenotazione;
  • chiusura di piscine e palestre, impianti sciistici, centri benessere e termali;
  • l'attività sportiva è consentita in forma individuale all'aperto mentre l’attività motoria è consentita nei pressi della propria abitazione (rispettando la distanza di un metro e con mascherina); sospese tutte le attività nei centri sportivi all'aperto;
  • sospensione dell'attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie;
  • sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, con la didattica a distanza che torna al 100%; in tutte le scuole resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali;
  • le Ordinanze regionali n.116/2020, 117/2020 e 121/2020 regolamentano le ulteriori attività consentite sul territorio regionale in base alla fascia di rischio.
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