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Il progetto del Live drive in

Il progetto del Live drive in

Concerti e spettacoli: il 'modello Drive In' non piace ai cantanti toscani

Jovanotti: "Gli scenari di concerti nei drive-in non mi consolano". Anche Maroccolo (Litfiba-Cccp-Csi) contro

L'ipotesi drive in fa storcere il naso a molti. Tornare al cinema e non solo - il progetto sarebbe applicabile anche per concerti, eventi sportivi e raduni -, in macchina non convince il mondo della musica. 

Tra le città che hanno appoggiato il progetto anche Firenze: l'intento degli ideatori, Utopia Srl, Zoo Srl, Italstage, e 3D Unfold, per questa estate è trasformare delle aree in spettacolari drive-in attrezzati con mega schermi e palcoscenici per tornare a cantare come un’unica voce. Una sorta di ritorno alle origini per far ripartire il settore dello spettacolo.

Ma come accennato questa idea non è stata apprezzata nè dal pubblico nè dai musicisti. Uno dei principali contro sarebbe l'impossibilità per gli artisti minori di poter organizzare un evento di questo tipo avendo un gruppo di fan più ristretto. Jovanotti è stato uno dei primi a esprimere il proprio disappunto. Durante la conferenza stampa di presentazione di Non voglio cambiare pianeta (docu-serie sul viaggio in bicicletta in America latina visibile su RaiPlay dal 24 aprile) "Pensare ad un futuro di concerti fatti dalla cameretta con la chitarra mi fa tristezza. Anche i possibili scenari di concerti nei drive-in non mi consolano. La musica si vive insieme. Sono curioso di vedere cosa succederà: è tutto molto aperto e da costruire. La musica fa parte del superfluo, ma di un superfluo necessario. La musica è vita e connessione, è nell’aria", ha detto il cantautore come riporta Rockol.

Anche Gianni Maroccolo, fondatore e bassista dei Litfiba, ha commentato con un "Ma anche no" postando su Facebook la foto del progetto.

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Anche Ermal Meta non è favorevole, su Twitter ha scritto "Fare i live al drive in effetti come fare l’amore. Tu in salotto e lei in camera da letto".

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I lettori di FirenzeToday si sono divisi tra contrari e favorevoli, c'è stato chi ha ironizzato chiedendosi se ci saranno anche i lavavetri e Fonzie come ospite speciale e chi invece vede in questo metodo l'unico modo per tornare a vivere la musica e il cinema.

Le città che finora hanno aderito al progetto sono: Milano, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Napoli, Verona, Catania, Genova, Bari, Cagliari, Cosenza, Mantova, Avellino, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Lido di Camaiore, Olbia, San Benedetto del Tronto e Palermo.
 

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