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Foto Agenzia Ansa

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Coronavirus, verso il Dpcm del 15 ottobre: previsti nuovi divieti

Le ipotesi: stop a feste con molti invitati, incentivi a smart working e possibili chiusure anticipate per i locali

E' in preparazione il nuovo Dpcm del 15 ottobre che, secondo tutte le indiscrezioni uscite finora, dovrebbe contenre uno stop alle feste e alle nozze con molti invitati, la raccomandazione per le aziende a incentivare lo smart working e, secondo alcune ipotesi, anche una sorta di 'coprifuoco' alle 23 per i locali pubblici.

Mentre sono attualmente cinque le regioni a rischio lockdown totale (tra queste non c'è la Toscana, mentre per esempio il presidente della Campania, che conta ormai quasi 800 nuovi positivi al giorno, ha detto che se la sua regione toccherà i mille nuovi casi quotidiani farà scattare il lockdown regionale).

Dpcm 15 ottobre: i nuovi possibili divieti

A parlare di 'coprifuoco' è la sottosegretaria alla salute Sandra Zampa in un'intervista a La Stampa, dove però tende ad escludere la possibilità di chiudere i confini tra regioni per fermare il contagio, come prefigurato per Campania e Lazio a causa dei tanti pendolari che si spostano ogni mattina per lavorare.

"Immagino si possa pensare a restrizioni orarie, ne devo ancora parlare con il mio ministero, ma se arriverà un coprifuoco alle 23 per i locali e i ristoranti, sono certa che il governo l’accompagnerà a misure di sostegno per le attività interessate", dice Zampa a La Stampa.

Cosa prevede il Dpcm del 7 ottobre

La sottosegretaria propone anche di introdurre nuovi obblighi per i trasporti pubblici, come usare guanti monouso a bordo dei mezzi, aumentando il ritmo delle sanificazioni del mezzo, più volte al giorno. In alternativa, abbassare il limite massimo della capienza al 50%. Anche in questo caso andrebbe comunque aumentato il ritmo delle sanificazioni. 

Limite alle feste private

Il governo, come spiega Today.it, starebbe poi pensando a nuove restrizioni sul numero di partecipanti a matrimoni e funerali. Si pensa poi ad abbassare a un massimo ben circoscritto (si ragiona intorno a dieci persone) il numero di partecipanti a feste o cene private. Più difficili in questo caso naturalmente i controlli. Possibile anche una nuova norma per vietare di stare in piedi e ad assembrarsi fuori dai locali. Si pensa anche a restrizioni di orario per la vendita di alcol da asporto (norme che i fiorentini conoscono bene: esistono già nel centro storico di Firenze, volute dal sindaco Dario Nardella).

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