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Coronavirus: Toscana Centro, i dati della strage degli anziani nelle Rsa

Un terzo delle vittime è deceduto nelle residenze per anziani

Le inchieste aperte dalle procure toscane sui decessi e sulla gestione, il governatore Enrico Rossi che decide prendere in carico i contagiati, commissariando le strutture che non sono in grado di curarli e proteggerli da sole. Le polemiche sulle responsabilità, gli scontri politici sui possibili ritardi nel far scattare l'allarme.

Ora, finalmente, su ciò che è accaduto nelle residenze sanitarie per gli anziani della Toscana parlano i numeri. Vediamone i dettagli.

Dall’inizio dell’epidemia, nelle 167 case di riposo e per disabili nell’area dell’Asl Toscana centro (che rappresentano la metà delle strutture presenti in tutta la regione: 322) sono stati registrati 115 decessi, dei quali 82 avvenuti in ospedale, 27 in Rsa e 6 a casa.

Gli ospiti presenti nelle strutture dell’Asl Toscana centro, a oggi, sono poco meno di 6.000 (anche se la capacità di accoglienza è di oltre 7.500 persone). La percentuale delle morti quindi è l’1,9% del totale.

Percentuale bassa ma quantitativamente impietosa: i 115 decessi delle Rsa rappresentano il 33% del totale dei 339 morti registrati alla data del 24 aprile nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. Un terzo.

Per avere la percentuale più precisa, ai 339 decessi bisognerebbe peraltro aggiungere il numero delle morti registrate nei 4 comuni della provincia pisana che completano il quadro dell’Asl Toscana centro: Montopoli Valdarno, Santa Croce sull’Arno, San Miniato e Castelfranco di Sotto (si tratta di almeno una decina di casi).

Il 33% è una percentuale molto elevata ma - per quanto ciò non consoli affatto - resta comunque molto al di sotto della media italiana che si attesta al 43%. In questa triste classifica, la Toscana è superata solo dai numeri dell’Emilia Romagna (57%) e della Lombardia (53%).

I dati dello studio fornito dall’Istituto superiore di sanità, registrano che il numero delle morti potenzialmente legate al Covid-19 rappresentano il 40% del totale dei decessi avvenuti tra il primo febbraio e il 17 aprile nelle 1.000 rsa italiane prese in esame.

In quel lasso di tempo sono state registrate, in tutto, 6.773 morti, delle quali 2.724 causate direttamente dal Covid (364) o da sintomi para-influenzali (2.360) attribuibili al Coronavirus, anche se alla persona deceduta non era stato fatto il tampone.

Le percentuali variano molto da regione a regione: in Lombardia i pazienti morti con il Covid o sintomatologie compatibili sono stati il 6,7% degli ospiti, in Emilia il 4% e in Toscana il 2,1%.

Un dato che in Toscana non si discosta molto da quello rilevato tra i decessi resi noti nelle strutture della Asl Toscana Centro, aggiornato al 24 aprile, l’1,9% degli ospiti.

Intanto è alle battute finali lo screening a tappeto effettuato su ospiti e operatori delle Rsa e Rsd: circa 36mila i test sierologici eseguiti.

Nell’Asl Toscana Centro, sono stati effettuati quasi 6.000 test agli ospiti. I positivi o dubbi sono poi stati sottoposti a tampone: ora risultano con coronavirus 594 persone, quasi il 10%. Dallo screening sugli operatori emerge che su circa 5.800 sottoposti a esami, 181 è positivo: poco più del 3%.

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