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Foto Agenzia Dire

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Coronavirus, tre bimbi positivi su oltre 3mila tamponi: “La scuola non è luogo di contagio”

Il sindaco Nardella e l'assessora Funaro rendono noti i primi dati sulla campagna partita a metà novembre per le prime medie: “Ora avanti con le elementari”

La scuola non è luogo di contagio. E' questo il messaggio che mandano il sindaco Dario Nardella e l'assessora comunale alla scuola Sara Funaro, presentando, questa mattina, i dati sui bambini trovati positivi nelle classi prime medie delle scuole fiorentine.

Sono risultati positivi al test rapido, con positività poi confermata dal tampone molecolare effettuato nelle ore successive, 3 bambini su circa 3.200, nella campagna partita a metà novembre dalla scuola Italo Calvino delle Cure. Nel corso della campagna è risultato positivo anche un operatore del personale Ata.

“L'uno per mille, un dato che conferma come il contagio non parte all'interno delle scuole”, sottolinea il sindaco Dario Nardella commentando i numeri, che riguardano la quasi totalità degli alunni delle prime medie cittadini. “Si tratta di un campione molto significativo. E il dato, che contribuisce a tenere su livelli accettabili sia l'indice di contagio 'Rt che il tracciamento, è estremamente rassicurante".

“I tre casi - aggiunge l'assessora alla scuola Sara Funaro -, erano di classi e scuole differenti. E' la riprova che le scuole non sono luoghi dove si scatenano focolai, perché non ci sono stati altri positivi all'interno dello stesso gruppo".

Quanto all'adesione alla campagna (per effettuare il tampone sui bambini è necessario il consenso delle famiglie) “abbiamo avuto un livello di adesioni molto alto: oltre il 90% in quasi tutti i casi”.

Adesso si passa alle scuole elementari, dove i test sono già stati calendarizzati e andranno avanti fino al 23 dicembre. Sulle scuole materne invece sono ancora in corso delle valutazioni.

“Arrivano richieste di famiglie che vorrebbero essere presenti durante il tampone. Questo ovviamente può creare difficoltà, le scuole potrebbero diventare luoghi di aggregazione”, spiegano Nardella e Funaro, quindi per i più piccoli bisognerà decidere se "continuare negli istituti oppure con postazioni esterne e con prenotazione, un'ipotesi fattibile e di cui abbiamo già parlato con medici e personale volontario".

A gennaio infine i tamponi rapidi riprenderanno anche sulle seconde e terze medie, mentre Luigi Salvadori, presidente di Fondazione Cr Firenze, ha reso notto che nelle prossime settimane i test rapidi saranno estesi alle scuole di Bagno a Ripoli, Scandicci, Fiesole e “probabilmente anche in altri comuni”.

La campagna di tamponi a tutti gli alunni delle scuole fiorentine, finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Firenze, “è il primo caso del genere in Italia – sottolinea il sindaco -. Ho chiesto al governo, ai ministri della salute e della scuola Speranza e Azzolina di estendere questo 'modello Firenze' a tutta Italia, anche per le scuole superiori, che a gennaio ripartiranno in presenza al 75%. Sarebbe un meccanismo molto efficace per riaprire in sicurezza”.

Scuole superiori che, prosegue Nardella, “mi auguro possano arrivare al 100% in presenza gradualmente, visto che il comitato tecnico scientifico si è espresso favorevolmente sulle lezioni in presenza. Gli studenti stanno veramente soffrendo e vivono una condizione psicologica difficilissima che sta diventando critica. E' in gioco la salute psicologica di milioni di ragazzi”. Per un ritorno in presenza già da lunedì 14 dicembre si era espresso il comitato Priorità alla Scuola, che domani, sabato 5 dicembre, manifesterà alle 15 di fronte alla sede della Regione di piazza Duomo.

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