Cronaca

Coronavirus, sistema sanitario verso il collasso: si pensa agli ospedali da campo

Il presidente della Regione Eugenio Giani: "Farò il possibile per evitarlo, è l'estrema ratio"

Dopo l'ufficialità, ieri sera, del passaggio della Toscana in area arancione (in vigore da domani, mercoledì), è corsa contro il tempo per aumentare i posti letto da dedicare ai pazienti Covid 'ordinari' e alle terapie intensive negli ospedali.

Come viene ripetuto da giorni, la situazione più preoccupante nella nostra regione riguarda i posti letto Covid 'ordinari' (non quelli in terapia intensiva quindi). E ormai non si esclude più la possibilità che di fronte ad alcune strutture ospedaliere si montino veri e propri ospedali da campo, con le tende.

Toscana in 'area arancione': cosa cambia

"Uno scenario simile (le tende appunto, ndr) può essere solo l'estrema ratio. Farò il possibile perché i toscani siano curati tra quattro mura", dice a Repubblica Firenze il presidente della Regione Eugenio Giani, che non esclude più lo scenario, seppur appunto come 'estrema ratio'.

"Cercheremo in ogni modo di dare adeguata assistenza a tutti i malati all'interno delle strutture. Se arriveremo a un punto in cui tutte le risorse non saranno più sufficienti, monteremo anche gli ospedali da campo, ma non permetterò che le persone muoiano a casa o in ambulanza in attesa che si liberi un letto", le parole del governatore, ancora più esplicite, riportate invece da La Nazione.

Il numero dei ricoveri in Toscana

Ieri i ricoveri in Toscana hanno toccato quota 1.776 (+76), dei quali 234 in terapia intensiva (+8). Ricoveri che, stando alle autorità sanitarie, nei prossimi giorni continueranno a salire arrivando a superare il 'livello di allerta' di quota 2mila, per poi salire ancora.

Negli ultimi giorni molti ospedali sono arrivati letteralmente al collasso: sabato scorso è toccato al pronto soccorso San Giuseppe di Empoli, ieri al San Jacopo di Pistoia.

Empolese Valdelsa allo stremo, botta e risposta Giani-sindaci

"A seguito del progressivo aumento degli accessi di pazienti affetti da patologia Covid19 è stata disposta la chiusura del pronto soccorso del presidio ospedaliero di Pistoia da stasera alle 18 fino a domani alle 9. Il provvedimento si è reso necessario per garantire ai pazienti il ricovero. Da giorni, infatti, si assiste ad una media di circa una trentina di accessi quotidiani al pronto soccorso di pazienti con diagnosi di polmonite da Covid19. I pazienti dalle ore 18 di stasera fino a domani alle ore 9 saranno direttamente inviati al 'Dea' dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi", la nota diffusa nel pomeriggio di ieri dall'azienda sanitaria Toscana Centro in relazione al San Jacopo.

La carenza di personale sanitario

Nel frattempo si assiste ad una carenza di medici, infermieri e Oss che va aumentando, anche per l'aumentare del personale sanitario che diventa positivo e quindi non più nelle condizioni di lavorare. Su questo punto nelle scorse ore l'assessore alla salute Bezzini ha fatto sapere che la Regione semplificherà e accelererà le procedure di selezione di personale.

I medici, a livello fiorentino, regionale ma anche nazionale, chiedono misure ancora più restrittive arrivando ad invocare un nuovo lockdown nazionale. Anche le Rsa fanno paura, con oltre mille anziani risultati positivi nelle varie strutture toscane.

I medici: "Lockdown totale subito"

La Regione prosegue nell'allestimento dei cosiddetti 'alberghi sanitari' per i pazienti con sintomi meno gravi (che saranno seguiti dal personale delle Usca). A Firenze è iniziato un tracciamento a tappeto dei positivi nelle scuole. Nei giorni scorsi hanno iniziato a lavorare anche 500 tracciatori (250 al lavoro dentro la Fortezza da Basso di Firenze, 150 a Carrara e 100 ad Arezzo).

Corsa ad avere nuovi posti letto Covid

Sempre la Regione sta cercando in tutti i modi di trovare nuove strutture da trasformare in reparti Covid. Negli ultimi giorni Giani ha annunciato per esempio 500 posti per malati Covid 'ordinari' (non terapie intensive quindi) nell'ex Creaf di Prato, che però non saranno disponibili prima di un mese. Altri 120 arriveranno nella struttura 'I Fraticini' sopra Careggi, 120 al 'Campo di Marte' di Lucca più una serie di strutture con un numero di posti letto minore. Una domanda resta: tutto questo si poteva fare nei mesi scorsi?

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