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Coronavirus: test rapidi a tappeto in tutte le scuole fiorentine

Operazione finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio, Nardella: “Entro un mese possiamo testare tutti i 32mila alunni”

Test rapidi antigenici a tappeto su tutta la 'popolazione' scolastica fiorentina. Circa 32mila bambini e bambine tra scuola dell'infanzia (7.370 iscritti), elementari (15.250) e medie (9.279), comprendendo istituti pubblici e privati.

“Potranno essere testati tutti nel giro di un mese”, annuncia Nardella, presentando questa mattina il piano nella centralissima sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze di via Bufalini. E' la Fondazione, infatti, che con 350mila euro finanzierà tutto, coprendo il costo dei test e del personale che li effettuerà, scuola per scuola.

I test inizieranno la prossima settimana dall'Istituto Comprensivo Le Cure, che conta circa mille e duecento alunni. Poi, da lunedì 16 novembre, saranno coinvolte tutte le altre scuole di Firenze (naturalmente non le superiori, di competenza della Città metropolitana e in didattica a distanza almeno fino al 3 dicembre, come disposto dall'ultimo Dpcm).

“Diamo priorità agli istituti dove sono già presenti classi in quarantena o casi positivi tra studenti, insegnanti o personale non docente, dove è più alta la probabilità di trovare casi positivi e asintomatici”, prosegue il sindaco.

I test saranno effettuati dentro gli istituti da dieci squadre della Croce Rossa, ognuna composta da due giovani medici neolaureati, e da due squadre della Misericordia, composte da un infermiere e da un accompagnatore.

In caso di positività, lo stesso campione sarà sottoposto a tampone molecolare, per confermare o meno il risultato.

“Avremo la risposta al test rapido in 15 minuti, quella all'eventuale tampone molecolare entro la mattina successiva”, assicura Paolo Morello Marchese, direttore della Ausl Toscana Centro, coinvolta nell'operazione di 'screening' assieme a Società della Salute di Firenze e Ufficio scolastico regionale. Se anche il tampone molecolare darà esito positivo verrà deciso, caso per caso, la soluzione migliore da intraprendere, nella speranza di poter ridurre al minimo le quarantene collettive.

Per sottoporre i bambini ai test sarà necessario il consenso dei genitori. “E' importante che le famiglie accettino - l'appello lanciato da Nardella -. Più test facciamo e più possiamo monitorare la situazione, avere un quadro della situazione e arginare il contagio limitando al massimo il ricorso alla quarantena per intere classi. Tra l'altro la capacità di monitoraggio rientra tra i 21 parametri che determinano il 'colore' di una regione secondo l'ultimo Dpcm”.

“Avevamo già stanziato 3,2 milioni per l'acquisto di materiale sanitario. Vogliamo fare di tutto affinché le scuole restino aperte, in sicurezza”, commenta Luigi Salvadori, presidente di Fondazione Cr Firenze.

L'idea è concludere la 'mappatura' ("la prima di questo genere a livello nazionale", rivendica Nardella) a ridosso delle vacanze di Natale, che così potranno eventualmente coincidere con le quarantene necessarie e non impattare sulla didattica.

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