Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Coronavirus, Nardella: "Reparti Covid già pieni, ne servono altri"

Il sindaco si appella ai cittadini e soprattutto ai più giovani: "Siate responsabili, evitate assembramenti, anche fuori da scuola"

"Negli ospedali fiorentini i reparti Covid sono già pieni e nei pronto soccorso fiorentini arriva già un numero importante di persone con sintomi. E' un'informazione che ho avuto dagli stessi vertici sanitari e sarà necessario aprire nuovi reparti Covid".

Lo ha detto questo pomeriggio, nel corso di una diretta Facebook da Palazzo Vecchio, il sindaco Dario Nardella. Sindaco che ha rinnovato un appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini e in particolare si è rivolto ai più giovani, chiedendo loro di uscire il meno possibile e di ridurre al massimo le occasioni di contagio.

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Quanto ai più giovani "non devono essere colpevolizzati. Ma mi rivolgo proprio a voi - le parole di Nardella -, potete essere decisivi per far invertire la rotta e per far abbassare il livello di contagio".

Detto questo, il sindaco ha ribadito che la situazione non è ancora così grave da dover richiedere a Firenze e in Toscana la chiusura delle scuole: "Non dobbiamo fare pagare alle scuole il prezzo della seconda ondata. Devono restare aperte e il più possibile parte con lezioni in presenza".

Nardella ha ricordato che "le scuole sono luoghi controllati, i contagi non avvengono nelle scuole. Semmai l'appello è a tutti i dirigenti scolastici affinché tutti gli istituti adottino gli orari scaglionati, come fanno già tante scuole che hanno scaglionato gli ingressi tra le 7:45 e le 9 del mattino".

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Fuori dalle scuole però, dice Nardella "intensificheremo i controlli. Non si deve abbassare guardia, bisogna tenere le mascherine anche fuori da scuola ed evitare gli assembramenti".

E ancora, sempre rivolto ai ragazzi: "Non accalcatevi sui primi bus che passano, aspettate il secondo o il terzo. Certo i bus sono pochi, è vero. Ho già chiesto a Regione e governo di dare più risorse" per aumentare il numero di mezzi e corse.

Poi il primo cittadino ha chiesto anche alle aziende private di adottare il più possibile orari scaglionati di ingresso e uscita. "Se scuole, uffici pubblici e aziende private li adottano già diamo una grossa mano ad evitare il sovra affollamento dei mezzi del trasporto pubblico negli orari di punta", spiega.

Un problema, quello del trasporto pubblico affollato, che va avanti da tempo e che era alquanto prevedibile nei mesi passati. Nonostante questo i mezzi sono ancora pieni.

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"La situazione negli ospedali fiorentini è difficile ma gli ospedali rispondono con forza e capacità", ha poi proseguito il sindaco, che stasera incontrerà il presidente della Regione Giani "per discutere di come ridurre al massimo le occasioni di contagio". E proprio dalla Regione entro domani è attesa una nuova ordinanza con nuove restrizioni.

"E' necessario lavorare tutti sulla prevenzione, che dipende dai comportamenti di tutti - l'appello finale di Nardella -, perché al di là delle regole abbiamo visto tutti come siamo usciti dal primo lockdown, con consapevolezza e il senso di responsabilità da parte dei cittadini".

"Questo vale anche nelle abitazioni private. E' chiaro che non manderemo i vigili a casa, ma serve il senso di responsabilità da parte di ciascuno. Ognuno può fare la propria parte", conclude il sindaco, che invece si è detto contrario, intervenendo a Tagadà su La7, ad un lockdown generalizzato in tutta Italia, come chiesto dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

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